“Siamo oggi riuniti nel ricordo delle vittime di una stagione di violenza che per troppo tempo ha insanguinato il nostro Paese. Erano donne e uomini delle Istituzioni, magistrati, appartenenti alle Forze dell’Ordine, operai, sindacalisti, giornalisti, ma anche cittadini inermi. È stata una cieca ferocia che non chiedeva motivazioni. Solo nemici da annientare. Ma la Repubblica seppe respingere la deriva estremista senza mai tradire i princìpi sui quali si fonda la nostra democrazia. E, ancora adesso, il coraggioso esempio delle vittime che oggi commemoriamo è un monito a non derogare mai alle regole di una civile e pacifica convivenza. Abbiamo pertanto un enorme debito di riconoscenza nei confronti di quanti hanno pagato il tributo più alto per assicurare alle successive generazioni un futuro migliore. Al dolore per la perdita di così tante vite si aggiunge il tormento vissuto ogni giorno dai familiari, cui esprimo la vicinanza e la solidarietà mia personale e della Camera dei deputati. Questa cerimonia è dedicata anche a loro che, al pari delle vittime della lotta armata, sono parte integrante della storia d’Italia. Alcuni sono presenti in quest’Aula e, per questo, desidero ringraziarli in modo particolare”. Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, alla cerimonia di commemorazione del “Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice” al Senato.
Testimonianza indispensabile per mantenere viva la memoria
“La loro testimonianza è indispensabile per mantenere viva la memoria dei caduti e per trasmettere la consapevolezza di quanto accaduto soprattutto a chi non ha vissuto quell’epoca così drammatica. Il dialogo con i giovani è fondamentale perché simili tragedie non si ripetano mai più. I nostri figli hanno il diritto di comprendere il significato profondo degli “anni di piombo” e di essere messi in guardia contro i pericoli di ogni radicalismo. Solo così saranno in grado di difendere, con responsabilità e determinazione, le ragioni della democrazia e della libertà sancite nella Costituzione. In questa direzione, iniziative come il concorso “Tracce di memoria”, di cui a breve saranno premiati i vincitori, parlano in modo diretto a ragazze e ragazzi, invitandoli a coltivare sempre i valori del pluralismo e del rispetto reciproco. Si tratta di un insegnamento tanto più importante in un momento complesso come quello che stiamo attraversando. Anche nelle società più avanzate, si stanno moltiplicando inaccettabili manifestazioni di odio e di intolleranza. In un simile scenario celebrazioni come questa non rappresentano un esercizio di memoria fine a sé stesso. Rievocare alcune tra le pagine più oscure del nostro passato è necessario per forgiare coscienze capaci di opporsi a qualsiasi forma di fanatismo. E costituisce, per le Istituzioni e per la politica, un pilastro dell’impegno quotidiano in difesa della libertà e della dignità dell’essere umano. Questi diritti non sono affatto scontati, ma vanno custoditi e preservati costantemente. Il mio auspicio, dunque, è che questa giornata possa concorrere allo sviluppo di una solida cultura del dialogo e del confronto, elementi essenziali per un futuro che non ripeta gli stessi tragici errori”.