Vertice Cipro: incontro Meloni-Merz sui principali dossier europei e internazionali

A margine della riunione informale dei membri del Consiglio europeo ad Agia Napa, Cipro, il Presidente della Repubblica di Cipro e i Capi di Governo di Grecia, Italia e Malta si sono incontrati per discutere possibili iniziative da attuare in modo coordinato e coerente, al fine di prevenire una crisi migratoria simile a quella del 2015, come ricordato nelle Conclusioni del Consiglio europeo del 19 marzo 2026.

Dossier europei di comune interesse

La premier Meloni ha avuto ieri un colloquio con il Cancelliere tedesco Merz per uno scambio di vedute sui principali dossier europei e internazionali di comune interesse. Lo rendono noto fonti di Palazzo Chigi. Il vertice Ue di Cipro riprende oggi nella capitale Nicosia. Focus sul confronto tra capi di Stato e di governo sul prossimo bilancio europeo.

Cipro, Grecia, Italia e Malta rapida soluzione diplomatica al conflitto

Ribadendo l’importanza degli sforzi in corso per raggiungere una rapida soluzione diplomatica al conflitto, i quattro leader hanno anche sottolineato la necessità di continuare a lavorare a stretto contatto con i partner della regione per garantire l’assistenza e il sostegno necessari alle popolazioni colpite. In qualità di Stati membri situati alle frontiere esterne dell’Unione europea e più direttamente esposti a potenziali flussi migratori incontrollati verso l’Unione, hanno inoltre esaminato una serie di possibili misure volte a salvaguardare, se necessario e nel pieno rispetto del diritto internazionale, la sicurezza e l’efficace gestione delle frontiere esterne dell’Unione europea. Ribadendo l’importanza di un approccio europeo comune al fine di massimizzare l’efficacia delle rispettive risposte nazionali a un possibile aumento significativo dei flussi migratori legati al conflitto in Medio Oriente, i leader di Cipro, Grecia, Italia e Malta hanno incaricato i rispettivi ministri responsabili degli affari interni e migratori di proseguire lo stretto coordinamento, anche esaminando, in collaborazione con la Commissione europea, le modalità più opportune per integrare gli sforzi nazionali nel quadro delle competenze e delle iniziative pertinenti dell’Unione europea.