Ue: Terzi (FdI), garantire resilienza settori lavorativi a invasione IA

La relazione del professor Christopher Pissarides è stata particolarmente importante perché ha tracciato chiaramente quella che è una linea tangibile tra i timori che tutti noi abbiamo nei confronti dell’invasione dell’intelligenza artificiale nel mercato del lavoro e quello che invece può rimanere intatto, conservato, se vi è anche alla base un buon sistema di apprendimento didattico, se le capacità di apprendere e imparare si rafforzano e non indeboliscono. Così il senatore di Fratelli d’Italia Giulio Terzi, presidente della commissione Politiche Ue di palazzo Madama, alla sessione “Promuovere un’Europa favorevole alle imprese: prospettive e sfide” in occasione della Commissione per gli Affari Economici e Monetari (ECON) in corso a Bruxelles. 

Terzi, alcuni settori lavorativi dove le emozioni, l’empatia, la socialità sono questioni cruciali

“Vi sono poi per certo alcuni settori lavorativi dove le emozioni, l’empatia, la socialità sono questioni cruciali – penso al campo dell’istruzione oppure a quello dell’assistenza sanitaria – che non possono essere interpretate dall’intelligenza artificiale. L’Ue oggi intende rafforzare la resilienza dei nostri sistemi, ponendo al centro competenze e capitale umano. Penso all’iniziativa ‘Union of Skills’, a quelle misure previste nella bussola per la concorrenzialità che vanno nella giusta direzione. Sul piano europeo, poi, fondamentale è definire gli standard di qualità del lavoro, così come gli investimenti strategici e una politica industriale chiara. Il Clean Industrial Deal e il Fondo europeo per la competitività sono due strumenti importanti. Tali normative e strategie sono una risposta pronta e efficace in quei settori che più sono critici per il futuro. Garantirne la loro resilienza è cruciale per le nostre nuove generazioni”.