Depositata al Parlamento europeo la risoluzione del gruppo Patrioti per l’Europa, su iniziativa delle eurodeputate leghiste Anna Maria Cisint, Susanna Ceccardi e Silvia Sardone, contro l’islam politico e l’influenza della rete dei Fratelli Musulmani. “L’allarme rosso è stato lanciato dalle intelligence di mezza Europa: a rischio c’è la tenuta delle nostre istituzioni democratiche, minacciate da organizzazioni fondamentaliste internazionali che seguono e applicano l’ideologia dell’islam politico. È l’uso politico e strumentale della religione per portare avanti una guerra di conquista dell’Occidente, e in Europa sta già accadendo. Per farlo usando le nostre stesse leggi, insinuandosi nelle nostre istituzioni e sfruttando il taxi elettorale offerto dalla sinistra. La principale organizzazione che opera in Europa è la Fratellanza Musulmana, che ambisce, come spiegato dalle intelligence, alla sovversione del sistema democratico per imporre la Sharia, la legge islamica. La Fratellanza, attraverso la sua rete di organizzazioni satellite, è riuscita già ad insinuarsi nelle istituzioni europee e ad accedere a fondi UE. In Italia, attraverso associazioni come UCOII, finanzia con milioni di euro l’edificazione di moschee e le attività degli imam. Le nostre libertà, la nostra sicurezza e quella di tutti i cittadini europei sono a rischio. Per questo abbiamo depositato una risoluzione che arriverà già la prossima settimana in plenaria a Strasburgo: tra i punti chiediamo l’inserimento dei Fratelli Musulmani nella lista UE delle organizzazioni terroristiche, come già avvenuto in diversi Paesi”. Così le europarlamentari della Lega Anna Maria Cisint, Susanna Ceccardi, Silvia Sardone.