“Dimezzare le risorse per la promozione dell’agroalimentare, nel programma 2027, è l’ennesima ipocrisia della Commissione europea verso produttori e consumatori. Hanno già dimenticato ed archiviato tutti i proclami sulla necessità di informare i cittadini sui benefici di una dieta sana, basata su prodotti locali da filiera breve. Questa Commissione, da tempo, dice tutto e il contrario di tutto. La promozione delle produzioni locali è, al contrario, un investimento strategico per proteggere le nostre imprese agricole dall’invasione di prodotti non garantiti, provenienti da Paesi terzi. Ho quindi presentato un’interrogazione urgente alla Commissione europea, chiedendo l’immediato ritiro di questa assurda proposta”. Così Anna Maria Cisint, europarlamentare della Lega.