Ue: Borchia (Lega), testo CBAM approvato è un colabrodo

“Non capisco cosa ci sia da festeggiare. Il testo approvato, oggi, è uno scudo di carta: non protegge nessuno, né l’industria né l’agricoltura. Non è una vittoria, bensì un’occasione mancata”. Lo dichiara Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo e coordinatore in commissione industria (ITRE) per il gruppo dei Patrioti, spiegando il suo voto contrario al parere sul meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM), sostenuto da Ppe, socialisti, verdi e liberali. “Da molti anni, denunciamo un impianto normativo che finisce per accelerare e favorire i processi di deindustrializzazione. Interi comparti strategici, come acciaio e automotive, sono costretti a competere con un braccio legato dietro alla schiena contro chi, fuori dall’Ue, non deve osservare elevati standard ambientali e sostenerne gli stessi costi. Inoltre, sottolineo un punto che non accettiamo restando in silenzio: è stata cancellata la clausola di salvaguardia che avrebbe permesso di sospendere il CBAM in caso di grave turbolenza sui mercati. Ci priviamo di una ‘valvola di sicurezza’ proprio mentre agricoltori e imprese affrontano il rincaro, senza precedenti, dei costi dell’energia e dei fertilizzanti. Le politiche europee devono rafforzare gli strumenti a disposizione del tessuto manifatturiero, non indebolirli e disarmarli. La Lega continuerà a battersi per chi lavora e produce: senza difesa della competitività, senza materie prime strategiche e senza tutela delle esportazioni europee, ogni altro target diviene lettera morta, rimanendo scritto soltanto sulla carta”.