Ue: Borchia (Lega), pubblicazioni che alimentano l’odio religioso con fondi pubblici, Bruxelles chiarisca

“È inaccettabile che testi con passaggi che incitano alla violenza e alla discriminazione contro cristiani ed ebrei possano circolare liberamente e finire, persino, tra le opere acquistabili con incentivi pubblici, come avvenuto in Francia con il caso ‘Péchés et guérison’, poi rimosso dal Pass Culture”.
Lo dichiara Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo, annunciando un’interrogazione alla Commissione europea.

Servono controlli e criteri chiari

“Le regole esistono – dalla decisione quadro 2008/913 al Digital Services Act – ma se un prodotto del genere arriva ai giovani attraverso canali ‘agevolati’, significa che qualcosa non sta funzionando. Servono controlli e criteri chiari per impedire che gli incentivi pubblici diventino megafono di contenuti d’odio. Chiedo alla Commissione che la tutela dei cristiani sia richiamata in modo esplicito nelle iniziative europee contro l’incitamento all’odio religioso. Questa lotta non può valere a geometria variabile”, conclude il capodelegazione della Lega.

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