Ue: Borchia (Lega), per Renew a Carnevale ogni diffamazione vale

“In tanti anni a Bruxelles, ne abbiamo viste di mostre d’arte bizzarre, tutte finanziate con fondi pubblici. Tuttavia, quella appena presentata al Parlamento europeo dalla delegazione tedesca di Renew è destinata a stracciare o ridicolizzare ogni record precedente. Così Paolo Borchia, capodelegazione del Parlamento europeo.

Partiti europeisti si prendono libertà di diffamare

“Con la scusa del ‘Carnevale di Dusseldorf’, la deputata tedesca Marie-Agnes Strack-Zimmermann ci ripropone, sotto le mentite spoglie della satira, la naturale propensione dei partiti europeisti a prendersi la libertà di diffamare. Lo story-telling lo conosciamo: alimentare il discorso d’odio, impastato di livore verso tutti quelli che non la pensano come loro”. Mi limito a ricordare l’articolo 10 del regolamento interno del Parlamento europeo che stabilisce standard di condotta validi per tutti i deputati, inclusi quelli di Renew. Al richiamo al rispetto reciproco, si dovrebbe aggiungere il decoro. Va da se che i soldi dei contribuenti non possono essere spesi in attività diffamatorie. Sorprende e rammarica che l’amministrazione del Parlamento europeo abbia approvato tale carnevalata, cucinata e servita in salsa renana. Ho trasmesso formale richiesta al Questore affinché valuti o riconsideri la compatibilità di questa ‘mostra’ con le regole interne, oltre ai limiti della libertà d’espressione laddove scade in patetico odio e diffamazione”.