“Buongiorno saluto, Renato Loiero, Consigliere economico del Presidente del Consiglio dei Ministri; Sen. Simona Petrucci, Presidente Intergruppo Parlamentare per l’Economia del Mare; Sergio Liardo, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto Guardia Costiera; Mario Zanetti Delegato per l’Economia del Mare di Confindustria. Ringrazio il presidente di Assiterminal, Tomaso Cognolato, per l’invito. Un saluto va anche al viceministro Edoardo Rixi (infrastrutture e trasporti), con il quale ho avviato una interlocuzione. Congratulazioni per questi 25 anni di storia di Assiterminal, è un traguardo che viene condiviso oggi con 110 imprese associate, rappresentando così la maggioranza del settore terminalistico italiano”. Intervento del Ministro Gianmarco Mazzi Assemblea Pubblica Assiterminal.

Mare è una risorsa preziosa che dobbiamo preservare e rispettare
“Il valore aggiunto della blue economy in Italia è di 216 miliardi di euro, pari all’11% del nostro PIL. Con 232.841 imprese e oltre 1 milione di occupati, questo settore è una colonna portante della nostra economia. L’Italia è il primo paese in Europa per impatto economico della crocieristica e nel 2024, le ricadute sul territorio hanno raggiunto 18 miliardi di euro. Questo ha generato un contributo al PIL di 7 miliardi e creato circa 113 mila posti di lavoro lungo tutta la filiera, dai cantieri navali ai servizi portuali, fino alla spesa di passeggeri ed equipaggi nelle oltre 60 destinazioni crocieristiche della Penisola. Il nostro Paese conta 8 porti nella top 20 del Mediterraneo, con Civitavecchia al secondo posto, alle spalle di Barcellona, e movimenta il 40% dei passeggeri totali. Numeri destinati a salire: nel 2026, i nostri porti crocieristici movimenteranno oltre 15,31 milioni di passeggeri, grazie a circa 5.970 toccate nave, e ben 8 di questi scali registreranno il proprio record nei volumi di crocieristi. Questi numeri sottolineano l’importanza del settore, ma allo stesso tempo anche la necessità di lavorare insieme. I nostri porti, 1.500 tra strutture principali, minori, turistici e approdi, sono la porta d’ingresso dal mare, ogni stazione croceristica e ogni collegamento con le isole, comprese le isole minori, rappresentano opportunità per far vivere ai turisti l’autenticità della nostra cultura e delle nostre tradizioni. Dobbiamo anche lavorare sulla connessione delle comunità locali, rendendo partecipe il territorio nell’accoglienza dei croceristi e nello sviluppo di itinerari alternativi. Questo non solo aiuterà a evitare il sovraffollamento turistico, ma renderà le destinazioni e i porti sempre più sostenibili. Concludo. Il mare è una risorsa preziosa che dobbiamo preservare e rispettare, per questo gli investimenti in navi di nuova generazione, rispettose dell’ambiente sono fondamentali. Il nostro impegno deve essere quello di sviluppare ulteriormente la blue economy. Insieme possiamo garantire che l’Italia continui a brillare come la prima destinazione crocieristica del Mediterraneo con 185 navi e 58 compagnie in 62 porti.