“L’esplosione della bombola antincendio avvenuta lo scorso 18 luglio sul treno Roma-Civitavecchia ha mostrato una vera e propria falla in tema di sicurezza dei convogli. Anziché intervenire per ripristinarla come si deve, Trenitalia e ANSFISA hanno disposto lo svuotamento cautelativo delle bombole sull’intera flotta delle locomotive E464 e su diversi TAF, autorizzandone la circolazione con i soli rilevatori di fumo attivi ma senza sistema di estinzione automatica. Una deroga inaccettabile, che scarica rischi enormi e responsabilità operative direttamente sul personale di condotta e sui passeggeri.” A denunciarlo è la senatrice Gabriella Di Girolamo, capogruppo M5S in Commissione Trasporti, che sul caso ha depositato un’interrogazione scritta al Ministro Salvini. “Mentre le sigle sindacali di base sollecitano invano il blocco dei mezzi non a norma, la sicurezza sulle nostre ferrovie viene declassata. In caso di incendio o guasto in galleria, l’assenza dell’impianto automatico rischia di trasformarsi in una trappola per lavoratori e utenti. Salvini deve battere un colpo: il sistema non può avere bug smili. Vanno accertate seriamente le cause dell’esplosione di Maccarese, ed è il caso che il Mit disponga verifiche ispettive indipendenti e interventi per ripristinare immediatamente i massimi standard di sicurezza attivi su tutti i treni italiani”.