“L’intervista odierna di Urso è a dir poco aberrante, il perfetto coronamento del fallimento di un quadriennio tragico in tema di politiche industriali. Il ministro delle Imprese asserisce fiero che a fine maggio saranno pronti i provvedimenti attuativi di Transizione 5.0: in sostanza, è l’ammissione che il governo Meloni ha deciso scientemente ti sacrificare metà del 2026 per gli investimenti delle imprese. Urso diventa ancora più irricevibile quando sostiene che, in realtà, “il decreto attuativo era pronto il 5 gennaio, in tempi record, ma poi si è dovuto ritoccare per eliminare il vincolo del “made in Europe”. Ritocchino da 5 mesi di gestazione, forse sei. Tutto questo è un insulto all’intelligenza degli imprenditori italiani, che solo una cosa chiedono: agevolazioni per gli investimenti semplici, efficaci e soprattutto dai tempi certi”. Così in una nota la capogruppo M5s in comm. Industria e Commercio al Senato Sabrina Licheri.
Dati sono riscontro nitido
“Con Meloni e i suoi ministri, invece, ogni programmazione di spesa delle imprese è appesa ad annunci, complicazioni burocratiche, decreti che avanzano a passo di lumaca, procedure caotiche, tempi che si dilatano. Questo governo per l’industria italiana è stato peggio della peste antonina: i dati sulla produzione industriale sono il riscontro più nitido. Vedere Urso ostinarsi con la sua narrazione fasulla a mezzo stampa sta diventando stucchevole”.