Tpl: Raimondo (FdI), da governo una risposta concreta a chi lavora in prima linea

Nel corso delle audizioni in Commissione dedicate alla sicurezza dei lavoratori del trasporto pubblico locale ho ribadito che chi opera ogni giorno su autobus, tram, metropolitane e treni deve poter svolgere il proprio lavoro in condizioni di sicurezza. L’articolo 11 del Decreto Sicurezza rappresenta una risposta concreta, fortemente voluta da Fratelli d’Italia e dal Governo Meloni, nata anche grazie al confronto con le organizzazioni sindacali. Una norma che introduce modifiche importanti al codice penale e al codice di procedura penale ed è stata appositamente cambiata per ricomprendere tutto il personale del trasporto pubblico ferroviario e su gomma, anche regionale e locale. La norma estende la procedibilità d’ufficio ai casi di lesioni personali commesse contro il personale impiegato nei servizi di trasporto pubblico e rafforza in modo specifico le tutele penali per chi viene aggredito mentre svolge il proprio lavoro. Un passaggio rilevante riguarda anche l’arresto obbligatorio in flagranza nei casi previsti dalla legge. Sono tutele concrete, attese e necessarie, che rafforzano la protezione di chi ogni giorno garantisce un servizio essenziale ai cittadini. Fratelli d’Italia continuerà a mantenere alta l’attenzione verso tutto il personale del trasporto pubblico locale, autisti compresi, troppo spesso esposto a situazioni difficili e pericolose. La sicurezza di chi lavora e di chi viaggia per noi resta una priorità assoluta.” Così Fabio Raimondo, deputato e capogruppo dí Fratelli d’Italia in Commissione Trasporti.