Taranto: Bonelli, Bakary Sako ucciso mentre andava al lavoro

“A Taranto, tre giorni fa, un uomo di 35 anni è stato ucciso all’alba in piazza Fontana. Si chiamava Bakary Sako. È stato assassinato da una banda di ragazzini tutti italiani, alle 5.30 del mattino. Bakary era un bracciante e stava andando al lavoro nei campi, come ogni mattina, quando lo hanno accerchiato e accoltellato più volte per futili motivi. La sua morte non fa notizia. Anzi, inizialmente la ricostruzione di alcuni giornali parlava di un regolamento di conti tra stranieri. Chi conosceva Bakary a Taranto lo ricorda come una persona gentile e perbene, un lavoratore”. Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce.

Politica in silenzio

“Il clima di odio contro il diverso, contro l’immigrato, porta alla violenza. Ma ora dobbiamo ricordare Bakary Sako, morto alle 5.30 del mattino mentre andava al lavoro, ucciso senza un motivo, se non perché nero. La sua morte non ha generato reazioni da parte della politica, che è rimasta in un indecente silenzio. Se fosse stato un bianco a essere ucciso da una banda di stranieri, cosa sarebbe accaduto? La risposta la conosciamo. Alla sua famiglia le nostre affettuose condoglianze”.