Sud: Tajani, può diventare insieme al Nord locomotiva del Paese

“Il governo vuole prestare attenzione ad una grande città con una nuova amministrazione che parte con una visione, direi, moderna e internazionale della città. E come Ministro degli Esteri dopo aver parlato con il nuovo sindaco ho deciso di organizzare qui a Reggio Calabria la riunione annuale dei nostri addetti scientifici, degli esperti agricoli e degli addetti spaziali proprio perché credo che Reggio Calabria e l’intera regione abbiano delle potenzialità, a volte inespresse, anche nel settore scientifico. E poi internazionalizzare una città significa dare la possibilità di crescere ancora di più”. Punto Stampa Ministro degli Esteri, Anotnio Tajani a Reggio Calabria.

A novembre questo summit sarà fondamentale perché c’è bisogno che sia più competitivo il Sud per rendere più competitivo il Paese

“Più competitivo una città di Reggio, più competitivo il Sud, dare anche ai giovani la possibilità di emergere, capire che ci sono delle ottime università anche nel Sud, si può studiare anche al Sud e diventare dei bravi ricercatori, dei bravi innovatori. Le parole chiave sono formazione, ricerca e innovazione, se vogliamo crescere nel nostro Paese. E poi puntare molto sull’export, vista anche la qualità dei prodotti.
Saranno gli addetti anche agricoli che sono coloro che hanno gli esperti che hanno rapporti all’estero e puntano nelle nostre ambasciate a far crescere le esportazioni agroalimentari, quindi che il settore agroalimentare insieme al farmaceutico è uno dei fiori all’occhiello della nostra politica dell’export”.

C’è anche un cambio di paradigma proprio nella narrazione del Sud

Assolutamente sì. Basta con una questione del Sud piagnone che chiede elemosine. Un Sud che può offrire e intanto ha risorse umane straordinarie che ha anche delle università di alto livello un Sud che ha delle bellezze naturali straordinarie. E mettendo tutto questo insieme e vedendo anche poi i dati che ci sono, per esempio, l’export cresce molto nel Sud, può diventare il Sud una locomotiva insieme al Nord del del nostro Paese. Io credo assolutamente nella valorizzazione dei territori, nella internazionalizzazione dei territori.
Reggio Calabria può veramente diventare una grande città mediterranea, non soltanto una grande città calabrese o italiana, ma anche con quello che accadrà con il corridoio IMEC, quello che collegherà l’India attraverso il Medio Oriente, i Paesi del Golfo, l’Egitto al Mediterraneo. Ci sono delle opportunità straordinarie che bisogna saper cogliere in anticipo, cominciare a prevedere quindi coinvolgendo anche le nostre ambasciate, coinvolgendo i nostri esperti con una sinergia con le amministrazioni locali possiamo veramente fare il bene di questi territori”.

Si punta su scienza, tecnologia, agricoltura e questo anche nell’ottica del Piano Mattei

“Assolutamente sì. Il Piano Mattei è uno strumento per aiutare il continente africano a crescere con un’ottica non predatoria e non neocoloniale, ma che permette anche di cogliere delle opportunità da parte nostra, perché l’Africa è vero che è un continente dove ci sono popolazioni che soffrono la povertà, ma anche un continente molto ricco nel sottosuolo.
Ecco, quindi mettere insieme il nostro saper fare, le nostre conoscenze con la ricchezza africana, con tanti giovani africani significa creare una miscela non esplosiva, ma una miscela positiva che può aiutare sia la nostra economia, sia il continente africani”.

A proposito dei rapporti internazionali, le ultime dichiarazioni del presidente statunitense Trump

“Si commentano da sole. Noi non facciamo polemica e riteniamo che i rapporti transatlantici siano solidi, crediamo nell’Alleanza Atlantica e da domani ad Ankara ribadiremo il nostro impegno per sostenere le relazioni positive tra l’Europa e gli Stati Uniti, mantenendo fede anche agli impegni che abbiamo preso di incremento delle spese per la sicurezza, con l’obiettivo di aumentare fino al 5% entro 10 anni.
Ci presenteremo con un incremento del 2,2% e che è un segnale importante in un momento particolare in cui si sono dovute affrontare anche altre emergenze. Ma le spese che faremo saranno a detrimento certamente di spese per la la sanità, per le spese sociali”.

E l’aumento di consensi del generale Vannacci fa paura al centrodestra?

“Io penso a quello che devo fare io, a far crescere i consensi per Forza Italia, che è il partito che ho l’onore di guidare. E lo possiamo fare se continueremo a batterci per la riduzione della pressione fiscale e per la crescita. Meno tasse per tutti e abbattere le tasse sulle tredicesime, ridurre l’IRPEF dal 35 al 33% fino a €60.000, detrarre dalle tasse tutte le spese sanitarie nell’anno nel quale vengono effettuate. Poi ci sono tante altre idee per detassare altre iniziative. Certamente noi siamo contro il campo largo della patrimoniale e dell’aumento delle tasse di successione. Questo Noi stiamo lavorando per anche con il Piano Casa per permettere al maggior numero possibile di italiani di avere le case e naturalmente ci preoccupiamo anche degli aspetti previdenziali per le forze armate e le forze dell’ordine”.