“L’ultima analisi di Fondazione GIMBE sulla spesa sanitaria è una bocciatura senza appello alle politiche del governo Meloni, proprio nel momento in cui la premier non trova niente di meglio da fare che vantarsi della durata del suo esecutivo e festeggiare quattro anni di fallimenti e danni enormi per il Paese. I numeri di GIMBE sono tanto chiari quanto drammatici. A partire dalla spesa sanitaria pubblica, che nel 2025 in Italia si è assestata al 6,2% del PIL, molto lontana dal 7,1% che rappresentala media dei Paesi europei e quella dei membri dell’OCSE. A causa del governo Meloni, inoltre, ci troviamo al quindicesimo posto in Europa in termini di spesa pro-capite e siamo fanalini di cosa nell’ambito del G7. L’Italia paga infatti un divario di oltre 36 miliardi rispetto alla media europea. Siamo perfettamente concordi con l’allarme lanciato dal presidente di GIMBE Cartabellotta a proposito delle ricadute economiche e sociali di questa miopia nei confronti della sanità e nella richiesta di maggiori risorse e riforme serie. Il problema è che, dopo quattro anni di governo Meloni, abbiamo capito che questa destra non è interessata a tutelare il diritto alla salute degli italiani, o forse non ne è capace. Di conseguenza, tra un festeggiamento e l’altro, potrebbe farsi da parte e lasciare a noi l’onere e l’onore di salvare il nostro Servizio sanitario nazionale”. Lo scrive in una nota Andrea Quartini, deputato del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Sociali e Coordinatore del Comitato Salute e Inclusione Sociale del M5S.