“Mentre la sanità pubblica è al collasso, negli ultimi anni è cresciuto in maniera significativa il peso dei grandi gruppi privati accreditati operanti in convenzione con il Ssn, in particolare in alcune Regioni. Recenti inchieste giornalistiche, tra cui quella mandata in onda ieri sera da Report, hanno sollevato interrogativi in merito ai rapporti tra grandi gruppi sanitari privati, esponenti politici, finanziamenti ai partiti e influenza sulle scelte di politica sanitaria. Si pensi al gruppo San Donato, presieduto dall’ex delfino berlusconiano Angelino Alfano”. Così in una nota la capogruppo del M5S in commissione Affari sociali alla Camera Marianna Ricciardi.
Interrogazione al ministro della Salute Schillaci
“Al contempo, le medesime inchieste hanno evidenziato criticità relative all’utilizzo di personale sanitario esternalizzato tramite cooperative, anche in reparti ad alta intensità di cura, con segnalazioni concernenti possibili carenze professionali e rischi per la sicurezza dei pazienti. Per tali motivi, ho presentato un’interrogazione al ministro della Salute Schillaci. È bene che egli chiarisca, fra le altre cose, come intenda prevenire possibili conflitti d’interessi. Non solo. Dal ministro ci aspettiamo risposte puntuali su altri due punti estremamente delicati. Primo: se intenda prevedere, nell’ambito dei criteri per l’accreditamento e il mantenimento dell’accreditamento con il Ssn, l’obbligo per le strutture private accreditate di applicare ai lavoratori condizioni economiche e normative non inferiori a quelle previste dai contratti collettivi nazionali della sanità pubblica. Secondo: quali misure intenda adottare affinché il personale sanitario proveniente dall’estero, prima di esercitare stabilmente in Italia, consegua una piena abilitazione professionale riconosciuta secondo standard uniformi nazionali. Il Ssn si fonda sui principi di universalità, uguaglianza e tutela pubblica del diritto alla salute di cui all’art. 32 della Costituzione: lo si rispetti”.