“Innanzitutto sta bene e ci tiene a farlo sapere ai familiari e ai gli italiani che gli sono vicino. Punto stampa Matteo Salvini fuori dal carcere di Bollate
Sta bene, ovviamente la prima notte in carcere di nuovo che per 72 anni ha lavorato, un marito, un padre, un nonno di otto nipoti, passare la prima notte in carcere non è semplicissimo, con lui abbiamo parlato più di un’ora di tutto di quello che è successo di quello che speriamo succeda da qui ai prossimi mesi di libri di cucina di una struttura all’avanguardia come quella di Bollate dove chiunque può rimettersi in gioco e ringrazio chi amministra questa struttura, uomini e donne della penitenziaria, il direttore.
Sta bene, diciamo che quando ci siamo abbracciati all’inizio e alla fine l’abbraccio è stato lungo però ci tiene a far sapere che è sereno, noi non facciamo pressione su nessuno non ci sono attacchi nei confronti di nessuno, c’è la convinzione che ci sia in carcere un uomo che ha lavorato una vita e che non può essere giudicato per quelle frazioni di secondo durante le quali può essere che abbia ecceduto però né lui né io consigliamo o auguriamo al peggior nemico di trovarsi con pistole puntate, coltelli puntati, mogli, figli aggrediti per l’ennesima volta.
Quindi se non fosse stato aggredito nella sua proprietà non avrebbe reagito e quindi la considerazione di un uomo onesto che ha sempre lavorato, che ha sempre rispettato il prossimo, che non ha mai commesso un reato che ha 72 anni non si merita di avere 10 anni, 14 anni di carcere davanti va fatta e quindi sosteniamo non come partito sosteniamo come italiani la richiesta di di ritornare il prima possibile scontando la pena però vicino alla sua famiglia e insieme alla sua comunità, questo sì”.
Ieri ha dimostrato di essere sembrato molto combattivo, non si è arreso
“Ritiene di essere vittima di un’ingiustizia e di ripetute aggressioni e quindi mettetevi nei suoi panni.
Oggi e domani tanti italiani saranno saranno in vacanza, saranno al lago saranno al mare e domani guarderanno la partita lui è in un carcere con con una persona che fortunatamente ha fatto il cuoco in passato, ci stava raccontando e quindi diciamo che lo lo dico alla moglie e alle figlie è capitato bene quindi mangia, quindi beve, quindi dorme e quindi abbiamo parlato dello studio dell’inglese, della biblioteca che c’è qua in carcere.
Sicuramente ritiene di essere vittima di un’ingiustizia e di una pena eccessiva e e io ritengo che abbia ragione. Abbiamo approvato una legge sulla legittima difesa che ha evitato questa sofferenza, processo e carcere, a tanti italiani i giudici hanno ritenuto che si parlasse di altro, lavoreremo per estendere ancora di più il concetto e il perimetro di legittima difesa.
Quello che possiamo fare oggi è lavorare con gli italiani di tutte le parti e di tutte le idee che che sono vicine a Mario e con gli avvocati che che lavorano per lui e che gli vogliono dare una mano, penso anche a Giulia Bongiorno che ho sentito più volte in queste ore per permettere che che la detenzione duri il meno possibile”.
Diceva scontare la pena a casa insieme ai suoi familiari è più facile questa, che l’idea di una grazia probabilmente?
“La moglie ha chiesto la grazia e ha fatto bene e io sono convinto che possa essere presa in considerazione liberamente nei tempi e nei modi che vorrà dal Presidente della Repubblica che è l’unico che può decidere modi, tempi e contenuti. Poi ci sono tanti modi di scontare una pena.
A 72 anni dopo una vita di lavoro, di fatica, di sudore, di affetti e di amore sicuramente non penso che passerà anni chiuso in un istituto carcerario e per questo mi impegno e in tantissimi ci impegneremo al massimo. Ci tiene Mario a ringraziare tutti gli italiani che gli hanno fatto sentire e gli faranno sentire la loro vicinanza, questo sì, perché lo rende più forte anche in queste ore complicate”.
Però ci sono tre gradi di giudizio, hanno sbagliato?
“Io ritengo che per condannare o anche commentare sui social quello che è successo bisogna viverli quei momenti. Perché sulla carta i tre gradi di giudizio dicono che ha sbagliato. Se qualcuno non fosse armato è entrato in una sua proprietà, lui non avrebbe sicuramente reagito.
se non avesse ritenuto per l’ennesima volta che non solo la sua vita e i suoi beni ma anche la vita di sua moglie e di sua figlia fossero a rischio non avrebbe reagito e quindi commentare seduti in salotto è facile. C’è una sentenza dobbiamo ragionare di come accompagnare questa sentenza per permettere che passi in un carcere il minor tempo possibile, questo sì”.
Una candidatura è possibile?
“Come Lega stiamo esaminando tutti i profili legali e se fosse possibile candidarlo come rappresentante degli italiani che lavorano che vengono aggrediti e che si difendono io sarei orgoglioso di poterlo candidare, però stiamo approfondendo tutti tutti i profili giuridici del caso”.
Piace tanto anche Vannacci
“No, ragazzi, ma non mettiamo in politica anche qua, non sto parlando di partiti, non sto parlando di politica, sto parlando di un 72enne che in un sabato di luglio normale oggi starebbe giocando con otto nipotini e invece in questi minuti tornava in cella per mangiare. E quindi è un cambio di vita non indifferente, il mio impegno è che questo cambio di vita in una struttura chiusa, seppur eccellente come Bollate, duri il meno possibile”.
Lei però è stato il primo a venirlo a trovare, ci teneva?
“Sono in contatto da anni con lui e quindi ritenevo mio dovere esserci e tornare se serve anche oggi pomeriggio, anche domani, anche lunedì perché poi quando si spengono i riflettori la vita in carcere continua e ripeto, pur essendo Bollate un’eccellenza perché è veramente quello che dovrebbero essere tutti gli istituti carcerari in Italia è un conto addormentarti con tua con tua moglie la sera un conto è addormentarti col col signor Maffei che è una bravissima persona, che è un bravo cuoco però non è tua moglie.
E siamo a disposizione per dargli anche una mano dal punto di vista economico insieme a tanti altri perché la legge che che ha cominciato il percorso per evitare il risarcimento danni ai rapinatori mentre commettono un reato sarà attiva dal futuro in avanti e qua oltre che essergli vicini umanamente e politicamente c’è anche da sostenerlo economicamente, quindi spero che in tanti diano il loro piccolo contributo”.
Volevo sapere se ha letto la notizia dell’aggressione di Roggero al fidanzato della figlia a casa sua con una pistola?
“Ne abbiamo parlato e ha smentito alcune fantasiose ricostruzioni uscite oggi sui giornali”.