“Le difficoltà che stanno vivendo i produttori di riso veneti e italiani, tra crollo delle quotazioni e crescente pressione delle importazioni a dazio zero, richiedono un’attenzione immediata e concreta da parte delle istituzioni europee”. Lo dichiara l’eurodeputato Flavio Tosi (Forza Italia – Partito Popolare Europeo), intervenendo sul Regolamento SPG (Sistema di Preferenze Generalizzate) che sarà sottoposto all’esame del Parlamento europeo durante la sessione plenaria di aprile.
Concorrenza prodotto importato a basso costo sul mercato interno europeo dai Paesi asiatici
L’Italia rimane il primo produttore di riso europeo, ma la pressione verso il basso sui prezzi pagati agli agricoltori è significativa, così come la bassissima domanda di acquisto. Le ragioni dipendono dalla concorrenza di prodotto importato a basso costo sul mercato interno europeo dai Paesi asiatici, in particolare Cambogia, Vietnam, Pakistan, Myanmar.
Tosi, abbassare la soglia oltre la quale scatta la clausola di salvaguardia su importazioni
“Tutelare il riso italiano, e in particolare una realtà strategica come quella veneta, significa difendere reddito agricolo, qualità e competitività. Per questo, di concerto con la delegazione di Forza Italia al Parlamento Europeo e con le associazioni di categoria, ho chiesto al negoziatore per il PPE di valutare la presentazione di un correttivo in vista del voto finale”. L’obiettivo è abbassare la soglia oltre la quale scatta la clausola di salvaguardia automatica sulle importazioni, così da consentire un intervento più tempestivo in caso di volumi eccessivi che mettano in crisi il mercato interno. “Ci troviamo nella fase conclusiva di approvazione di un accordo frutto di un negoziato complesso, nel quale l’introduzione stessa della clausola di salvaguardia, fortemente voluta dal PPE, ha rappresentato un passaggio non scontato. Siamo consapevoli che intervenire in questa fase non è semplice. Tuttavia, proprio perché la soglia attualmente prevista appare ancora poco adeguata rispetto alle esigenze del settore, ritengo doveroso tentare ogni strada percorribile per rafforzare gli strumenti di tutela a favore dei nostri risicoltori, mantenendo il giusto equilibrio tra apertura commerciale e difesa delle eccellenze agricole italiane”.