Retribuzioni: Istat, tra 2021 e 2025 ridotte del 7,8%

Retribuzioni in calo in Italia negli ultimi quattro anni. Tra il primo trimestre 2021 e il quarto del 2025, le retribuzioni contrattuali si sono ridotte del 7,8% in termini reali: la riduzione è stata più contenuta nel comparto industriale (-5,4%) e nell’Agricoltura (-6,8%) e più marcata nei Servizi privati (-9,4%) e nella PA (-9%). E’ quanto emerso nel corso dell’Audizione del Presidente dell’Istituto Nazionale di Statistica Francesco Maria Chelli alle commissioni bilancio riunite di Camera e Senato.

Nel 2025 le retribuzioni contrattuali (+3,1%) e quelle di fatto (+2,6%) sono aumentate più dell’inflazione (+1,7% secondo l’Indice IPCA), garantendo un ulteriore recupero, in aggiunta a quello del 2024, del divario accumulato. Le retribuzioni contrattuali orarie sono cresciute del 3,2% nel settore privato (3,4% nell’Industria e 3% nei Servizi) e del 2,7% nella Pubblica Amministrazione (PA). Per le retribuzioni di fatto per unità di lavoro la crescita è stata del 3,5% nell’Industria in senso stretto, del 4,7% nelle Costruzioni e del 2,4% nei Servizi.