“Magistratura democratica vuole darmi una lezione di diritto costituzionale sostenendo che oggi la Carta, dopo la riforma, considera l’imputato innocente fino al terzo grado di giudizio. Formalmente vero, ma il problema è che l’impalcatura fascista del processo rimarrà sempre sostanzialmente in vigore finché non si separeranno le carriere”. Lo scrive su X il Ministro degli Esteri e Vicepremier, Antonio Tajani.
Presunzione di colpevolezza perché il Pm e il giudice rimangono un unicum
“L’unificazione delle carriere, infatti, parte dalla presunzione di colpevolezza perché il Pm e il giudice rimangono un unicum. Che la cultura della presunzione di colpevolezza sia ancora egemone in alcune frange di Pm è dimostrata dai numeri degli inquisiti assolti, dai troppi errori giudiziari impuniti, dall’abuso della carcerazione preventiva troppo spesso finalizzata ad estorcere confessioni di fatti non commessi. Ecco perché la cultura della presunzione di colpevolezza non tramonterà finché non ci sarà la separazione delle carriere”.