Referendum: Tajani, giustizia più libera delle influenze dei partiti

Ministro, sta continuando questa campagna referendaria, tutto pronto? Che cosa Qual è il risultato secondo voi? “Che cosa vi Ma vedo grande entusiasmo questa iniziativa che serve un po’ a unire l’Italia che vuole cambiare, l’Italia che vuole le riforme, l’Italia che vuole un paese più moderno, che vuole un paese più europeo per avere una giustizia giusta con magistrati che non siano legati e condizionati nella loro carriera dai partiti politici.
Ecco, questa è la grande Italia Italia del sì, dell’Italia che vuole cambiare e siamo convinti che sarà sempre di più il numero degli italiani che verranno a sostenere questo cambiamento, non è una questione di centrodestra o centrosinistra, perché ci sono tante persone di sinistra che votano, penso all’ex sindaco di Milano Pisapia, penso a Antonio Di Pietro, penso alla vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picerno, sono tantissimi gli uomini e le donne di sinistra che votano per la riforma, a favore della riforma e votano sì, perché questo è un referendum referendum per cominciare a cambiare il nostro paese.
Non è un referendum sul governo, sul governo si voterà l’anno prossimo, i cittadini decideranno se abbiamo lavorato bene o non abbiamo lavorato male. Qui si tratta soltanto di cominciare a cambiare questo paese”. Così il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani all’evento di Forza Italia a Tiburtina sul Referendum

Invece sul Medio Oriente, ha paura di una maggiore escalation?

“Ieri la Meloni ha detto che l’Italia non vuole partecipare a questa guerra. Ma l’Italia non partecipa e non parteciperà assolutamente alla guerra. Noi lavoriamo con la nostra diplomazia per cercare di impedire un allargamento del conflitto.
tutte le iniziative utili e credo che debbano essere fatte a livello europeo e anche a livello di Nazioni Unite per ridurre l’attenzione, arrivare a una de-escalation e poi arrivare a un cessate il fuoco, sono iniziative lodevoli, penso a quello che sta facendo l’Italia, quello che sta facendo l’Europa, fanno sempre il nostro sostegno, noi intanto continuiamo a proteggere i nostri concittadini che vivono nelle aree di crisi”.


Ma l’Italia potrebbe avere un ruolo in questo?

“l’Italia ha un ruolo perché in Europa è protagonista perché ha avviato una serie di iniziative anche con la Germania, con la Francia, con la Gran Bretagna in coordinamento, stiamo intanto proteggendo anche Cipro che è un paese europeo che è stato attaccato. Quindi insieme gli europei rafforzeranno anche la presenza della missione Aspides per garantire la sicurezza del trasporto marittimo nel Mar Rosso, così come la missione Atalanta contro la pirateria.
Poi ci auguriamo che quanto prima si possa veramente transitare attraverso Ormos per impedire che ci sia un’impennata nel costo dell’energia”.


Difesa del potere d’acquisto dei cittadini italiani ci sa dire quando il Consiglio dei Ministri sarà pronto a varare delle misure?

“Stiamo valutando tutte le misure necessarie per impedire un aumento dei prezzi, l’abbiamo detto, speculativi eh perché per adesso non c’è necessità di aumentare perché ci sono ancora le riserve vecchie che abbiamo detto quello che era arrivato lo scorso mese e quindi ora petrolio e gas vedremo nel prossimo mese se ci saranno ancora problemi a Hormuz o meno, però noi stiamo vigilando affinché non ci sia assolutamente speculazione da parte delle imprese, chi specula verrà sanzionato”.

Una giustizia più libera delle influenze dei partiti

“I milioni di italiani che vogliono cambiare le cose attraverso la riforma della giustizia sono idealmente collegati attraverso le frecce del SID. Al nord e al sud siamo in diretta anche con i nostri amici di Palermo che sono uniti in una grande manifestazione della città più grande della Sicilia.
Vogliamo cambiare, questa è l’Italia che chiede di riformare la giustizia, una giustizia che sia libera dalle l’influenza dei partiti, la giustizia che sia uguale per tutti dove chi detiene la bilancia possa valutare se sono di più le prove sul piatto della della curva o sul più le prove sul piatto della difesa e sarà là il giudice superpartes a decidere”.

Sanzioni alla Russia devono rimanere

“No, le sanzioni alla Russia devono rimanere perché è un paese che ha invaso l’Ucraina, noi dobbiamo fare delle scelte sempre a livello europeo, ma non credo che si debbano togliere in questo momento le sanzioni perché dobbiamo continuare a fare pressioni su Mosca affinché vengano premuti i consigli e si sieda al tavolo della pace per concludere finalmente questa guerra di aggressione che ha voluto contro l’Iraq”.