Referendum: Mulè (FI), si completa una riforma di civiltà

“La posta in gioco con il referendum è il completamento di un percorso costituzionale che parte dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e indica al Paese la necessità di superare l’ordinamento fascista del 1941″. Così Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera e responsabile della campagna referendaria del Sì per Forza Italia, ospite di Realpolitik.

Riforma di civiltà che non è di destra né di sinistra

“Un percorso che ha conosciuto tappe importanti nel 1988 e nel 1999, con l’introduzione del giusto processo. Si tratta oggi di portare a compimento una riforma di civiltà che non è di destra né di sinistra, ma appartiene a tutti, ed è quello che ci proponiamo di fare insieme agli elettori domenica e lunedì”.