“Non è il momento di divisioni o rese dei conti”. Lo dice Maurizio Lupi, Presidente di Noi Moderarti, riferendosi all’esito del Referendum sulla riforma della Giustizia. “In un momento difficile come questo, di tensioni internazionali e incertezze economiche, metteremo tutta la nostra responsabilità, come maggioranza, per governare con ancora più decisione e più determinazione per dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini. Le grandi preoccupazioni rispetto al presente e al futuro hanno fatto scegliere la conservazione rispetto al cambiamento. E’ prevalsa la paura del cambiamento e questa è una riflessione che dobbiamo fare tutti”.
Quindi oggi più che mai è fondamentale garantire la stabilità e la responsabilità di governo nel sostegno a famiglie e imprese, nel portare avanti con concretezza provvedimenti fondamentali come il decreto bollette, affrontare il tema energetico e del nucleare. In sostanza, completare in un anno la costruzione di un nuovo futuro per questo Paese. Questa è la nostra sfida.
Il Referendum è uno stimolo a fare di più
“Io sono un maratoneta: al 35º km pensi di aver dato tutte le energie, ma i 7 km finali sono quelli più importanti per arrivare alla meta” prosegue il leader di Noi Moderati. “A noi manca un anno, e il traguardo è chiaro: in cinque anni gli italiani ci hanno chiesto di cambiare l’Italia. Alla fine di questi 5 anni gli elettori lo giudicheranno, ma quei 7 km sono i più importanti. Per questo, anche nel nome della richiesta di stabilità e delle preoccupazione, il risultato referendario è un stimolo a fare meglio, non a dividerci” conclude Lupi.