Referendum: La Russa, mettere su un piedistallo paritario accusa e difesa nel processo

Io credo che su questa campagna referendaria, l’ho detto quindi lo posso ripetere, ci sono state una serie di esagerazioni. Probabilmente c’è stata una sorta di provocazione, qualcuno le ha chiamate fake news per attirare un’attenzione a votare no. Probabilmente ci sono stati dei falli nel calcio si chiamano falli di reazione per contrastare le provocazioni e invitare a votare sì”. Questo l’intervento del Presidente del Senato, Ignazio La Russa alla presentazione del libro di Italo Bocchino, ‘Giorgia la figlia del popolo. Perché Meloni piace agli italiani’
“Io avrei voluto che qualunque fosse il dibattito si dicessero due cose semplici, cioè la verità, che cosa vuole questa riforma. La prima cosa che vuole, giusta o sbagliata, non lo so, ma si propone di mettere su un piedistallo paritario accusa e difesa nel processo.
C’è chi dice “Eh, ma non è non è così bello perché qui è così in Europa in un’altra maniera, poi finisce che chissà dove arriva con il potere politico, però questo bisognerebbe dire. Questa riforma, se passa il sì, vuole fare questo”.


Che cosa dice inoltre questa questa riforma per altro verso?

Dice “Il CSM, così com’è ha compiti, attenzione, non politici, amministrativi, che sono quelli di amministrare la carriera dei magistrati e il provvedimenti disciplinari quando occorre, questa riforma dice la Corte cosa, secondo noi, giusta è che la elezione dei magistrati non avvenga più attraverso un sistema delle correnti, io ho fatto parte di correnti, quindi non sto dicendo che è il peggiore sistema del mondo, ma è meglio che, trattandosi di magistrati, avvenga per sorteggio, come avviene una parte di quelli che devono giudicare, per esempio, il presidente della Repubblica quando è messo in stato d’accusa.

Vi piace?

È così, non mi piace, votate no, vi piace, votate sì. Tutto il resto, sia da un lato che da un l’altro, può creare confusione negli elettori e può indurli a disertare il voto. Io non lo so che cosa succede se vince sì, se vince il no.
L’unica cosa che so che non succederà è che non avrà una ripercussione forte sul governo, che continuerà la sua strada perché l’hanno dichiarato tutti quelli del governo. Per il resto Per il resto si vedrà quello che succede.
Quello che so è che bisognerebbe tutti veramente limitarsi alla materia tecnica del confronto e spiegarlo nella maniera più banale, più semplice e più vera perché questo consente di mandare a votare più gente possibile. La democrazia impone che tutti cerchino di far votare il maggior numero possibile di cittadini. È quello che io mi auguro.
Quando vedo che il giudizio sulla magistratura è diventato un giudizio a prescindere, cioè tu sei di sinistra e devi difendere la magistratura. Tu sei di destra e ti appiccicano l’essere contro i magistrati. Io faccio politica da quando sono nato praticamente.
Ho fatto politica, qui c’è Gianfranco Fini e mi ricordo che il ruolo della destra politica italiana è sempre stata quello di sapere indicare qualche stortura che come in tutti gli ambiti c’è e che magari è un po’ cresciuta nella magistratura, ma il nostro rispetto per la magistratura fa parte dei valori di destra.
Quindi questa riforma se è sostenuta da noi, non può mai essere letta come qualche cosa che manchi di rispetto alla categoria della magistratura. Almeno questa è la mia formazione politica, per cui come concludo? Come concludo? Concludo che Giorgia è la figlia del popolo.
Figlia del popolo dice Italo Bocchino si nasce si diventa si prosegue anche dopo che si è diventata e io credo che siamo soltanto a metà dell’opera, ne vedremo delle belle.