Referendum: Kelany (Fdi), Piccardo invita i musulmani a votare no

Da Roberto Hamza Piccardo, uno dei fondatori dell’UCOII, associazione che strizza l’occhio ai Fratelli Musulmani, arriva la chiamata alle urne per il referendum a tre milioni di elettori di fede islamica. Così il deputato di Fratelli d’Italia, Sara Kelany, responsabile dipartimento immigrazione del Partito.

Presa di posizione dalla sinistra

“Uno dei più influenti leader della comunità musulmana italiana chiede di votare No al referendum perché, afferma, ‘ci conviene mantenere l’ordinamento così com’è’. E infatti, è proprio grazie ad alcune sentenze che imam radicali come quello di Torino hanno evitato l’espulsione nonostante i legami documentati con fondamentalisti e proclami inneggianti al terrorismo di Hamas. Ma c’è anche un tema politico: pensate se un appello del genere su come votare al referendum sulla giustizia fosse arrivato dai vertici dell’episcopato cattolico. La sinistra avrebbe gridato all’ingerenza e allo “Stato confessionale”. Ora, visto che l’Italia non è una repubblica islamica, ci aspettiamo una presa di distanze netta da parte delle sinistre schierate per il No. Oltretutto, le simpatie di Piccardo per i terroristi di ogni risma, dai tagliagole di Hamas, al regime iraniano di Khamenei, sono note: restando in silenzio il fronte del No aggiungerebbe al suo palmares un endorsement decisamente inaccettabile. Attendiamo che le sinistre schierate per il No si smarchino e declinino pubblicamente l’offerta di sostegno dei fiancheggiatori del terrorismo. In caso contrario sapremo che sono disposte a tutto, anche ad accettare aiuto da questi soggetti”.