Referendum Giustizia: Marcello Pera-Cesare Salvi, le ragioni del “Si”

Questa mattina si è tenuto presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica il convegno, promosso dal senatore di Fratelli d’Italia Marcello Pera, sulle ragioni del sì al referendum sulla separazione delle carriere in magistratura.

Marcello Pera, forma di garanzia e di libertà per tutti i cittadini italiani

“Questo è un convegno su cui noi desideriamo che si sparga lo spirito del 99. Perché nel 1999 noi introducemmo il giusto processo nella Costituzione e quando dico noi, intendo dire destra e sinistra, centro destra e centro sinistra. Fu una riforma praticamente unanime, tanto che non ebbe bisogno di un referendum. Che cosa prevede aveva il giusto processo, che il processo si forma nel contraddittorio tra le parti in condizioni di parità davanti al giudice terzo e imparziale. Sapevamo perfettamente a destra e a sinistra che cosa significava terzo e cioè terzo è separato pubblico ministero, separato dal giudice e ovviamente dalla parte di difesa privata. La riforma che è stata approvata al Parlamento che ora è oggetto di referendum è la conseguenza di quella riforma, praticamente un anno ma del 99 e cioè noi diamo una sostanza al termine terzo e facciamo in modo che affinché sia terzo il giudice non debba dipendere nella sua carriera, nella sua posizione dal voti del pubblico ministero, cioè separazione del ruolo dei pubblici ministeri dal ruolo dei giudici. È importante votare sì perché questa è una forma di garanzia e di libertà per tutti i cittadini italiani”.

Cesare Salvi, riforma garantista a difesa del cittadino

È una riforma garantista dal punto di vista del diritto della difesa del cittadino, il garantismo non è né di destra né di sinistra, vale per tutti e il seguito dell’introduzione del processo accusatorio e della legge sul giusto processo.
Vorrei precisare, inoltre, purtroppo bisogna ribadirlo perché sento dire cose contrarie che la legge nell’articolo 104 dice con chiarezza che i magistrati sia i pubblici ministeri che i giudici sono indipendenti da ogni, diciamo, interferenza del potere politico.
Importante ripeterlo perché sento dire il contrario, chi dice il contrario o non ha letto il testo o dice una cosa inesatta.
Quindi mi auguro che questo convegno contribuisca a spiegare le ragioni perché per le quali siamo un parlamento approvato, ma ora la parola di Cicilia spetta ai cittadini se sia giusto o no proseguire lungo la strada garantista inaugurata dal grande socialista e partigiano Passalli quando fu approvato il processo penale.