Referendum: Cattaneo, occasione storica per una giustizia più giusta

Siamo di fronte a un’opportunità che non capita spesso: rivedere la nostra Costituzione per una ragione giusta. È un momento alto, in un certo senso solenne. La Costituzione rappresenta un punto di riferimento fondamentale e un patrimonio da tutelare, ma intervenire su di essa per introdurre riforme per migliorarla non significa indebolirla, ma adeguarla alle esigenze attuali e agli standard delle democrazie più evolute”. Così Alessandro Cattaneo, deputato di Forza Italia e responsabile nazionale dei Dipartimenti del partito, intervenendo alla maratona oratoria organizzata dai comitati per il Sì al referendum davanti al Palazzo della Corte di Cassazione.

Parte della magistratura non intende confrontarsi nel merito

“Oggi siamo in piazza, tra i cittadini, per spiegare nel merito la bontà di questa riforma. In questi giorni qualcuno sta alzando i toni con affermazioni fuori luogo e sbagliate nel merito, come i procuratori Gratteri e Di Matteo e una parte della magistratura che non vuole cambiare le cose. Le loro esternazioni sono il termometro di chi non intende confrontarsi nel merito, ma preferisce agitare paure e spaventare i cittadini”, ha sottolineato.

Dare a italiani una giustizia più giusta

“Noi non vogliamo che questo referendum venga politicizzato: non è un voto sul governo, ma un passaggio per dare agli italiani una giustizia più giusta. Nel merito, il primo e più semplice cambiamento che proponiamo è ristabilire un equilibrio effettivo tra accusa e difesa, garantendo una reale separazione delle carriere, come avviene nelle principali democrazie avanzate, dove giudici e pubblici ministeri seguono percorsi distinti. Il secondo cambiamento riguarda il sorteggio dei componenti del CSM, misura fortemente osteggiata dalle correnti della magistratura perché elimina il loro potere di determinare gli equilibri interni. Il sorteggio, al contrario, rappresenta uno strumento per rafforzare l’autonomia della magistratura, sottraendola alle logiche delle correnti. L’obiettivo è superare un sistema ritenuto inefficiente e autoreferenziale, per avviare una riforma capace di rendere la giustizia più equa ed efficace”, ha spiegato. “Chiunque sia entrato in un’aula di giustizia per far valere un proprio diritto sa che la giustizia ha bisogno di essere riformata. Chi sostiene che il No sia in rimonta sta diffondendo una fake news. La partita è aperta: questa riforma è una grande opportunità, non possiamo perderla e siamo certi che spiegando nel merito le ragioni il Sì prevarrà”, ha concluso.