“La Presidente del Consiglio ha un potere mediatico enorme, assolutamente imparagonabile a quello dell’opposizione. Ieri l’AGCOM ha richiamato il Tg1 a riequilibrare l’informazione e, nonostante ciò, questo riequilibrio non è avvenuto. Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.
Bugie sul ‘Si ‘che rende giustizia più efficente
“Il punto è che di bugie la Presidente Meloni ne ha raccontate molte, a partire dall’intervista rilasciata a un’altra emittente privata, in cui ha affermato che con questa riforma, e quindi con la vittoria del sì, la giustizia sarà più efficiente e più giusta. Potrei fare diversi esempi: dalle dichiarazioni di Salvini, Nordio e Piantedosi. È stato detto che, se vincerà il sì, casi come quello della Famiglia nel Bosco o come Garlasco non si verificheranno più. Allo stesso modo sono sotto gli occhi di tutti le dichiarazioni del capogruppo di Fratelli d’Italia, Bignami, sulla vicenda di Rogoredo.
Referendum non incide sulla lentezza di procedimenti
“Il punto di tutta questa vicenda è stato spiegato chiaramente dal ministro Tajani, che ultimamente ci ha regalato diverse gaffe. Non più tardi di due settimane fa ha dichiarato che, con la vittoria del sì, la prossima riforma sarà quella di sottrarre la polizia giudiziaria alla dipendenza della magistratura, cioè intaccare l’articolo 109 della Costituzione, uno dei capisaldi dell’autonomia della magistratura. Questo disegno è molto chiaro: il referendum non rende i processi più veloci e non incide sulla lentezza dei procedimenti penali e civili. Avrebbero potuto farlo, ma non lo hanno fatto”