“Le parole di Paolo Bolognesi sono gravi e del tutto fuori luogo. Mischiare la strage di Bologna con il referendum sulla separazione delle carriere significa strumentalizzare una delle pagine più dolorose della nostra storia per fini politici contingenti”. Lo dichiara Davide Bergamini, deputato di Forza Italia.
“Il quesito referendario – prosegue Bergamini – non ha nulla a che vedere con ipotesi fantasiose o con scenari evocativi che non trovano alcun riscontro nel merito della riforma. La separazione delle carriere non impedisce a nessun magistrato di fare il proprio lavoro, né limita l’accertamento della verità su alcun fatto. Si tratta esclusivamente di distinguere in modo chiaro e definitivo chi accusa da chi giudica, rafforzando il principio di terzietà e imparzialità del giudice”.
“Forza Italia sostiene il Sì perché crede in una giustizia più equa, più moderna e più vicina ai cittadini. Ogni cittadino ha diritto a essere giudicato da un magistrato realmente terzo, non appartenente allo stesso ordine professionale di chi sostiene l’accusa. Questo è il cuore della riforma”.
“Evocare la P2 o la strage di Bologna per contrastare una riforma che punta semplicemente a garantire maggiore equilibrio nel processo è una forzatura che non aiuta il confronto pubblico. Il dibattito dovrebbe rimanere sul merito, senza alimentare paure o sospetti infondati” conclude Bergamini. “A noi interessa una sola cosa: una giustizia che funzioni meglio e che sia percepita come davvero imparziale. Questo referendum va esattamente in quella direzione”.