’Ho difficoltà a dire la mia posizione perché mi scannano’, sono le parole pronunciate dalla giudice del Tribunale di Brescia Angelica Castellani nel corso dell’incontro alla Diaconia centrale della Lombardia, svoltosi il 10 marzo scorso nel teatro dell’istituto di via Rombon, a Lambrate”. Così in una nota il deputato di Fratelli d’Italia Cristina Almici
Referendum passaggio decisivo
“Ritengo che non solo siano gravi ma che non possano essere ignorate. Se un magistrato arriva a temere di esprimere il proprio pensiero, significa che dentro la magistratura esiste un problema serio, non più rinviabile. Il tribunale dovrebbe essere il luogo della libertà e dell’indipendenza. Invece emerge un sistema in cui il peso delle correnti continua a condizionare, isolare, mettere sotto pressione chi non si allinea. E mentre questo accade, c’è chi occupa studi televisivi, alza i toni e interviene nel dibattito pubblico come un attore politico. Gratteri docet. È una situazione inaccettabile. Qui non è a rischio l’autonomia della magistratura, ma la libertà: dei magistrati e dei cittadini. Perché senza magistrati davvero liberi non esiste una giustizia credibile. Per tali ragioni il referendum rappresenta un passaggio decisivo: un’occasione concreta per cambiare le cose, rompere equilibri che oggi appaiono intoccabili e rendere l’Italia più giusta e più libera”.