La presentazione del Rapporto annuale è da sempre un appuntamento di grande rilievo. Quest’anno assume un significato particolare perché si inserisce nelle celebrazioni per il centenario dell’Istituto nazionale di statistica.
Dal 1926 l’Istat accompagna la nostra storia, raccontando attraverso i numeri le trasformazioni economiche, sociali e demografiche del Paese.
Il suo lavoro non si limita alla semplice raccolta delle informazioni statistiche.
Offre a Istituzioni, imprese e cittadini un quadro conoscitivo completo, aggiornato e affidabile per comprendere meglio la realtà e per orientare le decisioni. Su questa funzione si fonda il valore della statistica ufficiale, come bene pubblico al servizio della collettività.
Impegno costante nella produzione di dati accurati
“In un secolo di attività essa si è tradotta in un impegno costante nella produzione di dati accurati, accessibili e confrontabili nel tempo e nella loro analisi rigorosa.
Significativo è il contributo offerto ai decisori politici nel mettere a loro disposizione gli strumenti essenziali per la definizione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche pubbliche. In uno scenario sempre più complesso il ruolo svolto dall’Istat è dunque insostituibile. E lo è ancora di più se si considera la quantità di dati e la velocità con la quale essi aumentano. La capacità dell’Istituto di integrarli e di trasformarli in indicazioni concrete contribuisce a rafforzare la qualità dei processi decisionali.
Quanto al contenuto della relazione annuale, è importante l’attenzione riservata al capitale umano e al capitale sociale. Si tratta di leve strategiche per governare i cambiamenti in atto nella nostra società. Tra questi fenomeni vi sono la progressiva riduzione del tasso di natalità e l’invecchiamento della popolazione. Ma le culle vuote non indicano solo il declino demografico.
Segnalano una fragilità più profonda, che è destinata a incidere sul futuro del Paese se non riusciremo a invertire la rotta”.
Qualità delle scelte dipende dalla qualità della conoscenza su cui si fondano
“La politica e le Istituzioni hanno il dovere di intervenire in modo tempestivo con misure che favoriscano la genitorialità e che sostengano le famiglie. Allo stesso tempo occorre rispondere in maniera adeguata alle esigenze di una società con sempre meno giovani e più anziani. In quest’ottica il patrimonio informativo offerto dall’Istat rappresenta una risorsa preziosa. È su queste basi che possiamo guardare al futuro con maggiore consapevolezza. I dati statistici raccontano la vita del Paese e delle persone che lo abitano. Da qui nasce la responsabilità comune di costruire decisioni pubbliche all’altezza delle sfide che ci attendono. E la qualità delle scelte dipende dalla qualità della conoscenza su cui si fondano“.