“Ancora una volta Salvini scrive decreti sul Ponte sullo Stretto senza nemmeno passare dagli apparati dello Stato, e poi arriva la Ragioneria a fermarlo e a correggerlo. Il decreto infrastrutture dovrà tornare in Consiglio dei ministri perché la Ragioneria ha imposto che tutte le procedure per far ripartire il progetto del Ponte siano fatte senza nuovi o maggiori costi per lo Stato”. Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde.
Slogan elettorale che non risolve problemi dei cittadini
“È già successo più volte: propaganda prima, pasticci dopo. Si annunciano opere faraoniche, ma quando i testi arrivano al vaglio degli organi tecnici emergono errori e contraddizioni. Parliamo di un progetto già dichiarato illegittimo dalla Corte dei Conti, che ne he ha rilevato alcune illegittimità dal punto di vista procedurale, tanto da non aver dato il consenso Il governo continua a inseguire un’opera inutile e costosa mentre Sicilia e Calabria sono state messe in ginocchio dai cicloni Harry e Ulrike. Il Ponte sullo Stretto resta uno slogan elettorale che drena miliardi di euro pubblici senza risolvere nessuno dei problemi dei cittadini”.