“Nel giorno in cui partono le audizioni alla Camerta sul Piano Casa, è oltremodo bugiardo il messaggio inviato da Giorgia Meloni a Confedilizia. La premier continua a ripetere la panzana dei 100 mila alloggi in dieci anni. Un imbroglio colossale, figlio di un altro imbroglio più grande, e cioè quello dei dieci miliardi in dieci anni. Un inganno finanziario di una sfacciataggine mai vista, smascherato con precisione chirurgica oggi da Anci. Allo stato attuale ci sono 970 milioni spalmati da qui al 2030. Per il 2026 ce ne sono sul piatto 116, una somma irrisoria per dare chiavi in mano i 60 mila alloggi popolari promessi per maggio 2027 dal gatto e la volpe, cioè Meloni e Salvini”. Così in una nota il vicepresidente della commissione Ambiente alla Camera Agostino Santillo.
Piano casa presa in giro
“Dalle audizioni emerge che nelle varie città ci sono discrepanze abnormi sul costo delle ristrutturazioni, che in taluni casi arrivano a 1500 mq: gli stanziamenti del governo sono una presa in giro. Non solo: la leader di Fdi dice di voler aiutare i proprietari di casa, ma anche chi una casa non ce l’ha. Fosse vero, avrebbe rifinanziato il fondo per il sostegno all’affitto e quello “morosi incolpevoli”, svuotati di 1,5 miliardi in questi anni a suon di colpi di scure dal suo governo. Di sostegni per chi non ha soldi per una casa in questo piano non c’è traccia. In compenso, ci sono le solite deregulation urbanistiche per privati e speculatori che andranno in soccorso del governo. Aumenti di volumetrie, scia al posto del permesso a costruire come nel “Salva-Milano”, maniche larghe sul fronte amministrativo e giù altri favori. E’ ora di finirla di raccontare le fregnacce agli italiani: questo piano è una presa in giro. L’ennesima di un governo ormai al capolinea”.