“Per anni si è parlato di emergenza abitativa senza riuscire a dare una risposta a chi una casa la cerca davvero: giovani che vogliono costruirsi un futuro, famiglie che faticano ad arrivare a fine mese, anziani soli, lavoratori costretti a spostarsi per lavoro. Oggi la Camera dei Deputati ha approvato il Piano Casa e, finalmente, si passa dalle parole agli interventi. L’obiettivo è recuperare e rendere disponibili circa 100 mila alloggi oggi inutilizzati, valorizzando il patrimonio esistente e ampliando l’offerta abitativa a prezzi accessibili. Una scelta di buon senso che evita nuovo consumo di suolo e restituisce valore a immobili pubblici troppo spesso lasciati nell’abbandono. La casa non è una questione ideologica. È il luogo dove una coppia decide di mettere al mondo un figlio, dove una famiglia costruisce il proprio percorso di vita, dove una persona anziana trova sicurezza e serenità. Per questo considero particolarmente importanti le misure introdotte a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie, così come l’attenzione riservata al personale delle Forze Armate, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Il diritto all’abitare non si tutela con gli slogan ma creando opportunità reali. Questo provvedimento investe risorse, semplifica procedure e favorisce la collaborazione tra pubblico e privato per aumentare concretamente l’offerta di alloggi. Fa sorridere vedere alcune forze politiche contestare oggi ciò che non hanno saputo realizzare nei lunghi anni in cui hanno governato. Chi ha avuto la possibilità di intervenire e non lo ha fatto dovrebbe quantomeno riconoscere che il problema esiste e che qualcuno sta finalmente provando ad affrontarlo. Non sarà un decreto a risolvere da solo tutte le criticità del settore abitativo, ma è un passo importante nella direzione giusta. Perché una casa non è un privilegio. È il punto di partenza per costruire il proprio futuro”. Lo dichiara Cristina Almici, deputato di Fratelli d’Italia.