“Lo scorso anno il Parlamento italiano ha approvato la legge sull’obesità e sono particolarmente orgoglioso che questa legge porti la mia firma e quella di Forza Italia”. Lo ha detto Roberto Pella, deputato e capogruppo in Commisione Bilancio di Forza Italia e primo firmatario della legge sull’obesità, intervenendo ai lavori del convegno “Costruire un’alleanza per l’Obesità” presso la Sala Zuccari del Senato, in occasione della Giornata mondiale dell’Obesità che ricorre oggi.
Passo avanti per la cura di questa patologia
“Lo sono perché grazie a questa legge, di cui sono stato primo firmatario e che è stata approvata da tutte le forze politiche, l’Italia è diventata il primo Paese al mondo a riconoscere l’obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante: un passo avanti fondamentale per la cura dei pazienti affetti da questa patologia. Una soddisfazione che condivido con quanti hanno lavorato e sostenuto questo progetto e condiviso questo percorso cominciato circa 6 anni fa: il mondo scientifico, accademico, universitario, medico, le società dei pazienti, oltre alle istituzioni a partire dal Ministero della Salute e dal ministro Schillaci, il Governo, il Parlamento, le Regioni e i Comuni”.
Pazienti non più soli o stigmatizzati
“Sono tanti i passi in avanti che grazie a questa legge oggi sono fissati e riconosciuti: parità di accesso alle cure, programmi di prevenzione, lotta allo stigma, centri dedicati, percorsi di cura interdisciplinari e una maggiore integrazione tra sanità, istituzioni, mondo scientifico e sportivo. Una visione a 360 gradi grazie alla quale oggi i pazienti affetti da questa malattia non si sentono più soli, abbandonati o stigmatizzati”, ha sottolineato Roberto Pella. Stiamo procedendo bene in questo percorso, in quella che deve essere davvero un’Alleanza per l’Obesità tra tutti gli attori in campo e a tutti i livelli: istituzioni, comunità medico-scientifica, Regioni e Comuni. Oggi le Regioni hanno inserito questa patologia nei piani della cronicità, lavorando sugli stili di vita e sulla prevenzione e favorendo la pratica dell’attività fisica e sportiva. È un percorso che continueremo a rafforzare con determinazione, sia incrementando il fondo che inserendo l’obesità nei LEA: per me rappresenta un grande motivo di orgoglio aver promosso e portato avanti una legge che segna un passo storico per la tutela e la dignità dei pazienti”.