No Tav: Meloni, lo Stato c’è e non indietreggia

“120 operatori delle forze dell’ordine sono rimasti feriti negli scontri di sabato scorso contro l’infrastruttura dell’alta velocità Torino Lione. Uno scenario che si vede molto bene qui dietro. Non è la scena di una guerra, è la scena di una presunta contestazione, ma questo non è dissenso.
Questa è violenza organizzata, premeditata e come tale deve essere trattata e noi faremo tutto quello che possiamo per assicurare queste persone alla giustizia e chiediamo anche ovviamente a chi ne è responsabile, alla magistratura, a tutti gli inquirenti di fare il massimo del lavoro, perché uno Stato normale non può tollerare una cosa del genere.
120 operatori di Pubblica Sicurezza che vengono feriti meritano una presenza delle Istituzioni e la ragione per la quale stamattina siamo qui col ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a dire che lo Stato c’è, che non intende indietreggiare, a portare non solo la solidarietà, ma la presenza a questi operatori di sicurezza costretti a presidiare questo luogo 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno per un costo esorbitante per i cittadini, per questi presunti diciamo questo presunto dissenso e anche per portare la propria presenza a chi lavora in questo luogo, agli operai, alle imprese, ai tecnici, agli ingegneri, a gente che si rimbocca le maniche e vede distrutto il suo lavoro da un giorno all’altro.
Anche per loro siamo qui stamattina anche per loro, faremo tutto quello che possiamo per assicurare i responsabili di questo schifo alla giustizia, insieme a tutte le Istituzioni che sono preposte per questo compito”. Così il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni in un video in visita con il ministro Matteo Piantedosi in Val Di Susa dopo gli assalti No Tav di sabato ai cantieri della futura linea ferroviaria ad alta velocità.