“Non esiste ancora la quantificazione dei danni subiti dalla pista da bob di Cortina dopo le gare olimpiche ma dalle foto scattate dal direttore dei lavori e diffuse dalla stampa sembrano rilevanti”. Così la capogruppo di AVS alla Camera Luana Zanella in una interrogazione al ministro delle Infrastrutture.
Se questa è l’eredità dei giochi olimpici si parte proprio male
“Lo scorso 9 marzo un comunicato di Simico la società che la ha realizzata mostrava tranquillità circa lo stato della pista, smentendo l’allarme e annunciando di rientrare nella piena disponibilità dell’impianto appena concluse le operazioni disallestimento legata ai Giochi olimpici. In realtà esiste un contenzioso tra Simico e il Comune di Cortina proprio a causa degli interventi di ripristino necessari dopo 22mila discese di bob, skeleton e slittino. Il Comune, a cui è destinata la gestione finale dell’impianto Eugenio Monti ha incaricato uno studio legale di occuparsi del pre-contenzioso, in vista appunto dell’acquisizione definitiva. Tanto che la consigliera di minoranza Roberta De Zanna ha chiesto al Sindaco di nominare una commissione di tecnici terzi per una perizia che verifichi non solo i danni superficiali, ma anche l’integrità strutturale e l’efficienza degli impianti. Stiamo parlando di un’opera costata 120 milioni di euro, realizzata in tutta fretta, non crede il ministro Salvini di dover dar conto dello stato dello cose in parlamento e alla comunità ampezzana? Se questa è l’eredità dei giochi olimpici si parte proprio male, per adesso registriamo solo danni economici e indisponibilità ad utilizzare gli impianti per altre manifestazioni sportive, come accaduto per i Campionati italiani di bob“.