Mercosur: Lega PE, Forzature e confronti tardivi, maggioranza Ursula tra balbuzie e sopravvivenza

“Tatticismi, forzature e tardive aperture al confronto. Ecco la progressiva, ineluttabile, china discendente di Ursula von der Leyen e della maggioranza che portava il suo nome. Dopo avergli voltato le spalle nel voto per il rinvio del Mercosur alla Corte di giustizia, oggi, gli ‘Ursuliani’ hanno badato alla sopravvivenza, respingendo la mozione di sfiducia presentata dal nostro gruppo dei Patrioti”.
“Ben 78 franchi tiratori, tra popolari e socialisti, una larga pattuglia di sostenitori ad intermittenza, giusto ieri avevano ritenuto necessario adire la Corte, prendendo le distanze dall’inquilina del Berlaymont. Oggi, tuttavia, è riemerso e prevalso l’istinto di auto-conservazione”. “La Lega resta coerente alla sua linea di contrarietà verso un accordo che ricadrà interamente sulle spalle degli agricoltori, italiani ed europei. Col nostro voto decisivo, ieri, abbiamo congelato il processo di ratifica del Mercosur. Oggi, votando la sfiducia verso Ursula, abbiamo sanzionato il suo operato, opaco nei metodi e inadeguato nei contenuti, sempre più disconnesso dal mondo produttivo e dalla gente comune”. Cosi in una nota, la delegazione della Lega al Parlamento europeo.