«Giorgia Meloni ha chiesto in modo confuso unità all’opposizione in nome dell’interesse nazionale, ma non ha detto su quali basi si dovrebbe costruire questa unità. E oggi con la sua nota continua ancora con la sua ambiguità». Così Angelo Bonelli, parlamentare AVS e co-portavoce di Europa Verde.
Continua ad evitare una condanna che viola il diritto internazionale
«Meloni non ha detto che l’Italia non concederà le proprie basi per attacchi militari e continua a evitare una condanna netta di una guerra che viola il diritto internazionale. Il punto che Giorgia Meloni non affronta è che Trump con la sua politica è il vero problema della destabilizzazione del mondo e la cultura Maga che la presidente difende è l’antitesi dei valori europei. La posizione della Meloni sull’energia è per noi irricevibile perché irresponsabilmente continua nella sua politica di dipendenza dal gas che è responsabile del caro energia. Ha costruito una politica basata sulla dipendenza dal gas: prima da Putin e oggi dagli Stati Uniti e dai grandi produttori internazionali. Una scelta che ha fermato la transizione energetica mentre in Italia le società energetiche hanno accumulato oltre 70 miliardi di euro di extra profitti grazie al caro bollette pagato da famiglie e imprese. Non ha il coraggio di tassare i profitti delle società energetiche e ferma le rinnovabili. Per questo alla presidente Meloni poniamo una domanda semplice: su cosa ci chiede unità? Sulla demolizione del diritto internazionale o su una politica energetica che arricchisce pochi e impoverisce gli italiani? Su queste scelte noi non ci stiamo. “Errare humanum est, perseverare autem diabolicum”» conclude Bonelli.