M.O.: Terzi (FdI), sostegno all’iniziativa israelo-palestinese ‘The Mothers’ Call’

Profonda ammirazione per Reem Al-Hajajrah (Women of the Sun) e Yael Admi (Women Wage Peace), due coraggiose donne che portano avanti una battaglia importante per le donne. Ci hanno raccontato il loro percorso, il loro impegno politico quali madri e quali protagoniste di questa onda crescente di volontà di, finalmente, affermare la presenza delle donne nei processi di pace e nei negoziati di pace. Venticinque anni fa, l’Italia – anche se allora non era parte del Consiglio di Sicurezza – ha sostenuto la risoluzione 1325, di fatto sottolineando come fosse necessario, all’interno delle Nazioni Unite, il coinvolgimento paritario delle donne nella prevenzione e nella risoluzione dei conflitti e la protezione da violenze di genere”. Lo ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia Giulio Terzi in occasione dell’audizione di rappresentanti dell’iniziativa internazionale ‘The Mothers Call’ promossa congiuntamente dal movimento israeliano Women Wage Peace e dal movimento palestinese Women of the Sun, in Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani.

Fondamentale ruolo della donna

La posizione italiana è sempre stata specifica – il ruolo delle donne, sia nei processi di pace o in quelli di post-conflict peace building, di prevenzione e di attività di sostegno, è cruciale. Quando si sostiene il ruolo della donna si sostiene la dignità umana, si sostiene il diritto di giovani e bambini, anche il diritto nei nascituri. Si sostiene, soprattutto, la libertà e vedere in audizione una personalità israeliana insieme a una personalità palestinese è una bellissima dimostrazione di libertà. La pace si raggiunge rimuovendo gli ostacoli, e purtroppo sappiamo bene come in Medio Oriente vi siano realtà di enorme discriminazione e di repressione addirittura istituzionale, culturale, familiare della donna. Se non si afferma la libertà e la parità della donna non si afferma nemmeno la sua capacità di essere parte costruttiva e protagonista nei processi di pace. Quindi, ripeto, il mio pieno sostegno all’iniziativa internazionale The Mothers’ Call, affinché si possa diffondere anche nei paesi più spaventosamente repressivi e misogini del mondo. Di grande importanza il fatto che sia proprio Roma la città da cui partirà la camminata simbolica delle madri israeliane e palestinesi per chiedere fine alla violenza e un futuro per i propri figli. A dimostrazione dell’impegno dell’Italia e della Santa Sede nella costruzione di un cammino giusto di pace”.