“L’escalation militare nel Golfo Persico e l’interruzione dei transiti attraverso lo stretto di Hormuz stanno già producendo effetti pesantissimi sui mercati energetici internazionali, con un fortissimo aumento delle quotazioni del petrolio e del gas”. Così in una nota Antonio Misiani, responsabile Economia del Partito Democratico.
“Siamo di fronte a un passaggio estremamente delicato” prosegue Misiani. “Se la crisi dovesse protrarsi, il rischio concreto è quello di una nuova, drammatica impennata dei prezzi del gas, dell’elettricità e dei carburanti, con conseguenze dirette su famiglie e imprese italiane, già provate da anni di instabilità energetica e inflazione.
Il decreto Bollette è ormai superato
“In questo scenario, il decreto Bollette varato dal governo appare chiaramente superato dai fatti e del tutto inadeguato rispetto alla gravità della situazione che si sta delineando. Misure frammentarie e temporanee non sono sufficienti ad affrontare uno shock di questa portata“.
Per il responsabile Economia del PD, “è essenziale che il governo riferisca immediatamente in Parlamento, spiegando quali iniziative intenda assumere per mettere in sicurezza il Paese: quali strumenti di protezione per i redditi delle famiglie, quali interventi a sostegno delle imprese e delle filiere più esposte, quali azioni per rafforzare le scorte e calmierare i prezzi. Non possiamo permetterci ritardi né sottovalutazioni. Serve trasparenza, serve una strategia chiara, serve un piano straordinario per fronteggiare una possibile nuova crisi energetica. L’Italia non può farsi trovare impreparata”.