M.O.: Centrodestra, inopportuna audizione Albanese, così si legittima sue inaccettabili posizioni

“Le delegazioni di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia presso l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa esprimono indignazione per le modalità con cui, senza alcun preavviso e nell’immediatezza della sessione, è stata inserita all’ordine del giorno della Commissione Affari Sociali un’audizione della Relatrice Speciale ONU, Francesca Albanese. Lo comunicano in una nota la presidente Elisabetta Gardini ed i deputati Deborah Bergamini, Dimitri Coin, Fabio Pietrella, Graziano Pizzimenti, Catia Polidori, ed i senatori Marco Dreosto, Ester Mieli, Domenica Spinelli.

Comportamento incompatibile con ruolo di garanzia

Un invito che legittima le posizioni ripetutamente assunte dalla dott.ssa Albanese, ritenute inaccettabili e fortemente parziali, e già stigmatizzate in sedi ufficiali anche dal Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, Ambasciatore Maurizio Massari, per il loro evidente superamento del mandato e per la violazione dei principi di equilibrio e imparzialità richiesti ai Relatori Speciali ONU. Tale decisione, assunta in modo improvviso e priva di un adeguato confronto preventivo con le delegazioni nazionali, rappresenta una forzatura procedurale che incide negativamente sulla trasparenza e sulla correttezza dei lavori parlamentari. Le delegazioni firmatarie ritengono inoltre discutibile e inopportuna la conduzione della seduta da parte della Presidente della Commissione, la quale, nel corso dell’audizione, si è più volte sostituita alla relatrice, intervenendo direttamente nelle risposte e orientando il dibattito in maniera non imparziale. Un comportamento che appare incompatibile con il ruolo di garanzia e neutralità che la Presidenza di una Commissione dell’Assemblea Parlamentare è chiamata a svolgere.

Le delegazioni di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, oltre a stigmatizzare l’inopportunità di questa audizione in prossimità del Giorno della Memoria – anche a fronte dei ripetuti attacchi dell’Albanese nei confronti della senatrice a vita, Liliana Segre – ribadiscono la necessità che i lavori dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa si svolgano nel pieno rispetto delle regole, dei ruoli istituzionali e dei principi di imparzialità, a tutela dell’autorevolezza dell’istituzione e della fiducia degli Stati membri”.