“Quello proposto alle opposizioni dalla Meloni è il tavolo dell’ipocrisia. Stiamo assistendo a una destabilizzazione spaventosa e, di fronte a questo scenario, il governo ha proposto all’opposizione un tavolo che di fatto è la condivisione della folle e irresponsabile agenda Trump. La destra almeno ci risparmi l’ipocrisia di proporre tavoli su Iran in nome di interessi nazionali che loro non stanno tutelando perché sdraiati sulle politiche di guerra trumpiane”. Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, intervenendo ad Agenda su SkyTG24.
Ruolo centrale del Parlamento
“Di cosa dovremmo discutere con un governo che pensa di continuare a comprare gas e armi da Trump che ogni settimana con il gas fa profitti aggiuntivi di 1 miliardo di dollari a causa della guerra, sostiene il board of peace, che bombarda e mette le manette ai minori per prendere i genitori negli USA? Abbiamo posizioni inconciliabili, la destra è patriota negli USA e straniera in Italia. Alleanza Verdi e Sinistra non andrà a fare una passerella davanti alle telecamere a Palazzo Chigi per ripetere quello che abbiamo già detto in Parlamento. Il Parlamento deve avere un ruolo centrale, al contrario di quanto pensa la presidente Meloni, che lo considera una zavorra. Se Meloni vuole davvero dare un segnale, dica al suo amico Trump che l’Italia non è con lui e costruisca finalmente una politica energetica che ci liberi dalla dipendenza dal gas, puntando sulle rinnovabili.”
Votare No è atto di resistenza democratica
“Sul referendum mi sarei aspettato una postura istituzionale diversa dalla presidente del Consiglio. Non può andare a un comizio e dire che, se vincono i no, verranno liberati stupratori, pedofili e spacciatori. Non siamo al bar. Questo è terrorismo verbale: mettere paura agli italiani per piegare il confronto democratico. La verità è quella che è emersa dalle parole della dottoressa Bartolozzi e che gli italiani hanno capito bene: l’obiettivo è indebolire la magistratura, che in questo Paese ha rappresentato un presidio democratico fondamentale nella lotta alla mafia, al terrorismo e alla corruzione. Lo dimostra anche l’ultimo caso di Rogoredo, dove proprio grazie al lavoro della magistratura è stata accertata la verità sul comportamento di un poliziotto infedele che delegittimava il ruolo stesso delle forze dell’ordine. Andiamo a votare No, è un atto di resistenza democratica.”