“Adesso bisogna trasformare l’accordo in un’azione pratica, però noi siamo pronti a fare la nostra parte e anche il futuro d’accordo con la Francia e l’Italia credo potrà svolgere un ruolo non secondario per la ricostruzione un sistema anche istituzionale che deve essere sempre più garante della sovranità libanese. Ci vorrà tempo, vediamo come si trasformerà, l’accordo è importante che si sia già raggiunto l’obiettivo della firma e noi ora sosteniamo da un punto di vista diplomatico, abbiamo già detto pronti a svolgere un ruolo anche con le nostre Forze Armate con una missione internazionale dopo Unifil e anche pronti a continuare a formare come stiamo facendo ormai da anni le forze fate libanesi con una missione bilaterale. Quindi l’Italia il Libano rimane una priorità, continueremo a parlarne e continueremo a lavorare affinché si possa contribuire anche in questa parte del Medio Oriente alla stabilità”. Punto stampa del Ministro Antonio Tajani al Forum internazionale e riunione Med9Dubrovnik
Ministro, sul post Unifil, si parla di un ruolo dei paesi arabi, monarchie del Golfo?
“Vediamo quale sarà la la la formazione, certamente dovrà essere un un accordo internazionale, quindi non può essere, vediamo sotto le Nazioni Unite Europea, vediamo come sarà, però deve essere certamente frutto di un accordo multilaterale. Sarà una iniziativa unilaterale. Noi abbiamo un accordo bilaterale per la formazione delle forze armate, questa è una cosa, su Unifil bisogna trovare un accordo che permetta alla missione di essere operativa va al 100% perché altrimenti si rischia di vanificare il lavoro”.
Il fatto che dall’accordo Israele-Libano e Hezbollah continui di fatto a rimanere fuori
“Hezbollah è chiaro che non non è contenta dell’idea che possa essere ridotto il suo potere, che ci possa essere anche l’obiettivo di di salvarlo, è ovvio. Bisogna vedere se l’Iran favorirà o meno l’accordo, questo è il tema.
Però certamente non è una vittoria per Hezbollah l’accordo che è stato fatto a Washington. Infatti Hezbollah già ieri ha fatto manifestazioni, quindi vediamo come come procedere, però Hezbollah non può continuare a svolgere un ruolo militare al di fuori della legalità istituzionale libanese.
Ha rappresentato sempre un pericolo della pace, ma anche un pericolo del Libano. Se Hezbollah si assume la responsabilità della sicurezza del popolo libanese”.
A Hormuz nel nello Stretto si torna a sparare, c’è stato un nuovo scontro a fuoco
“Sì, c’è stata un’azione, una reazione e speriamo che si concluda così che non ci siano altre azioni. Certamente, è un equilibrio molto instabile, però dobbiamo fare in modo che possa stabilizzarsi la situazione che è interesse di tutti, è interesse dell’Iran, è interesse degli Stati Uniti, è interesse nostro.
Poi con il MedNine, come sapete, abbiamo con i paesi dei Balcani, abbiamo anche lavorato per dar vita ad una coalizione che è battezzata a Roma per lavorare sul tema dei fertilizzanti, perché a Hormuz, c’è il tema petrolio, gas, ma non c’è anche il tema fertilizzanti che è importante per la nostra agricoltura, ma anche per l’agricoltura africana, ne abbiamo parlato anche ieri durante la la presentazione del della relazione annuale del Piano Mattei a Palazzo Chigi e continuiamo a lavorare intensamente, ne parleremo anche oggi alla riunione del Petnaik”.