La Camera dei deputati ha approvato oggi in via definitiva la Legge di Bilancio per il 2026. «Lo sforzo che è stato fatto si concentra sui redditi medio-bassi», ha dichiarato il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, dopo il via libera dell’Assemblea alla Legge di Bilancio, un provvedimento da circa 22 miliardi di euro che – ha sottolineato il ministro – prevede interventi mirati a sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori e delle famiglie.
Detassato gli aumenti contrattuali e chiuso tutti i contratti pubblici
«Il punto fondamentale di questa manovra è che di fatto abbiamo detassato gli aumenti contrattuali e chiuso tutti i contratti pubblici da anni fermi», ha affermato Giorgetti, evidenziando come questo si traduca in «aumenti concreti dei salari e degli stipendi dei lavoratori dipendenti». Una misura, ha ricordato il ministro, «che ci chiedevano sia i sindacati che i datori di lavoro», e che rappresenta «un segnale importantissimo» grazie alla tassazione agevolata degli aumenti contrattuali e dei salari di produttività.
Interventi sull’età pensionabile
Sul fronte previdenziale, Giorgetti ha chiarito che «l’intervento del governo ha ridotto di due mesi nel 2027 l’aumento dell’età pensionabile perché in automatico sarebbe aumentata di tre mesi» come previsto dalla normativa vigente. Nel corso del 2026 – ha aggiunto – «se le cose continueranno ad andare bene sui conti pubblici, cercheremo anche di ridurre quel mese in più che partirebbe dal 2027».
Obiettivi: non toccare spese a sanità, scuola e istruzione
Il ministro ha inoltre ribadito che la manovra non sottrae risorse alla spesa sociale per finanziare la difesa. «Non abbiamo tolto un euro alla spesa sociale per destinarlo alla spesa per le armi», ha spiegato, precisando che ogni valutazione sul tema sarà affrontata quando e se l’Italia uscirà dalla procedura di infrazione, con l’obiettivo di «non toccare in alcun modo le spese destinate a sanità, scuola e istruzione».
Giorgetti, Parlamento approvi il più rapidamente possibile
Infine, Giorgetti ha espresso il proprio sostegno alla riforma della legge di contabilità, auspicando un rapido iter parlamentare. «È giusto che la riforma sia parlamentare e che il Parlamento trovi la via per approvarla il più rapidamente possibile», per «snellire le procedure e rendere possibile un dibattito vero sui temi essenziali della legge di bilancio».