“Arriva un giorno in cui si deve decidere se si è militanti o se si vuole fare i politici di professione. Sembra che Pretto abbia deciso il tipo di percorso che vuole fare”. Così Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo. “I versamenti sono sacri. Come ho ricordato pochi giorni fa su un caso analogo, ritengo che il principio di contribuire economicamente alla vita del movimento non di discute, è una questione di rispetto nei confronti della militanza. Chi viene eletto, specialmente senza passare dalle preferenze, ha un obbligo morale nei confronti della dirigenza che l’ha scelto e della base. Troppo comodo accampare scuse sulla mancata condivisione della linea politica, quella si discute in sezione e nei direttivi, non con attacchi su stampa e social. Umanamente sono molto deluso”.