“La nascita della Repubblica nei lavori dell’Assemblea Costituente”, intervento del Presidente della Camera, L. Fontana

In occasione dell’80° anniversario della sua elezione, la Camera dei deputati dedica un ciclo di seminari alle culture politiche che animarono l’Assemblea Costituente. Si tratta di un’iniziativa che vuole valorizzare il contributo di idee, proposte e orientamenti che ispirarono il dibattito costituzionale. Intervento del Presidente della Camera dei deputati, On. Lorenzo Fontana

Svolta democratica del nostro Paese

È questo un modo per rinnovare la memoria di una stagione cruciale per la svolta democratica del nostro Paese, che ha conosciuto in questa Sala una delle sue tappe più significative. Proprio qui furono proclamati i risultati del referendum istituzionale del 2 giugno 1946 che sancirono la nascita della Repubblica Italiana. In quelle stesse elezioni milioni di italiane e di italiani scelsero anche le donne e gli uomini dell’Assemblea Costituente, sugellando un legame indissolubile tra la sovranità popolare e la vita repubblicana.
La prima Assemblea rappresentativa, dopo vent’anni di dittatura, fu al tempo stesso artefice e protagonista di un profondo processo di rinascita morale e civile. Pur partendo da posizioni molto distanti, cattolici, comunisti, socialisti, liberali e conservatori riuscirono a confrontarsi mettendo da parte le reciproche divergenze per costruire nuove fondamenta sociali e istituzionali.
Il loro grande merito va rintracciato in questa forte assunzione di responsabilità, consapevoli che le divisioni del passato avevano spianato la strada al fascismo.
Esponenti di schieramenti opposti seppero così legittimarsi a vicenda, riconoscendo nella centralità e nella dignità della persona umana un terreno comune.

Convivenza politica e sociale

Fu questo l’antidoto più efficace alla grave e pesante repressione inflitta dal regime mussoliniano.
Da quel confronto nacque un patrimonio condiviso di valori, frutto dell’incontro tra le diverse tradizioni politiche del Paese. I padri costituenti diedero così “un volto alla Repubblica, un’anima alla democrazia, una voce eloquente alla libertà”, come affermò solennemente il futuro Capo dello Stato Giuseppe Saragat che presiedeva l’Assemblea Costituente. Animati da questa visione, operarono senza sosta per consegnare alle future generazioni una nuova Costituzione democratica e pluralista, garante e custode di diritti e doveri fondamentali, basata sui princìpi di libertà, uguaglianza e giustizia sociale. È una Costituzione arricchita di tutte le garanzie indispensabili per respingere ogni potenziale deriva autoritaria e illiberale. Dal loro sforzo presero forma le nostre Istituzioni. Oggi siamo tutti chiamati a riscoprire e a tramandare soprattutto ai giovani lo spirito della Costituente, offrendo loro strumenti di conoscenza per affrontare le sfide presenti e quelle che verranno. Mi auguro dunque che questi incontri tematici contribuiscano a promuovere una rinnovata consapevolezza dei fondamenti irrinunciabili della nostra convivenza politica e civile. La memoria della Costituente non è soltanto un esercizio storico. È il ricordo di donne e di uomini che hanno saputo anteporre il bene comune a ogni divisione.