“Innanzitutto ho fatto i complimenti al presidente Vučić e ai colleghi di governo che ho incontrato perché in questi 10 anni hanno fatto quello che in Serbia non si vedeva da decenni e quindi hanno un piano di investimenti sulla rete autostradale, sulla rete ferroviaria, sulla rete fluviale senza precedenti.
Cosa possiamo fare noi?
“Possiamo chiedere maggiori spazi per le aziende italiane che da questo punto di vista hanno un know-how assolutamente eccellente, quindi è chiaro che compete con colossi cinesi, però sulla qualità e sul prodotto delle nostre aziende, della nostra ingegneria, ho sentito tantissima attenzione, quindi sul ring di Belgrado sull’estensione della rete ferroviaria, sulla progettazione della Trieste-Belgrado sugli interventi in ambito fluviale, io penso che per le aziende italiane ci sarà tanto spazio nei prossimi anni”.
“Ecco, mi auguro che ci sia una continuità di azione governativa in Serbia, visto che ci saranno le elezioni a breve e conto che prosegua questa questa primavera, questo rinascimento“.
C’è qualche azienda italiana in pole position per adesso?
“Sì, ce ne sono più d’una, ci sono diverse gare in in corso o in prossima apertura, ne ho parlato coi colleghi, ovviamente nel rispetto della libertà e del mercato, però penso che diverse aziende italiane già operanti opereranno di più e magari qualcuna si aggiungerà da fuori”.
Due parole sulla Trieste-Belgrado? corridoio?
“È una delle priorità che tutti i colleghi ministri mi ha messo sul tavolo, la complessità è che riguarda quattro paesi, però mi sono proposto come Italia di usare alcune occasioni internazionali per essere capofila, per la progettazione non solo passeggeri, che il Politecnico di Milano aveva già fatto, ma anche come corridoio merci”.
Ma in cosa consisterebbe, è un corridoio ferroviario che poche ferrovie nei Balcani
“Corridoio ferroviario che deve superare alcune criticità, ad esempio in Croazia ci sono decine di chilometri a binario unico, però collegare direttamente Trieste con Belgrado passando da Croazia e Slovenia sarebbe non solo per il porto di Trieste, ma per l’interi Balcani occidentali un un cambio epocale”.
Ci sono date possibili di potrebbe essere
“Io oggi pomeriggio sono al ministero, il consigliere diplomatico si mette al lavoro per coinvolgere gli altri gli altri paesi, poi diciamo che io domani mi mi mi sento col governatore del Friuli Venezia Giulia che è triestino, Fedriga che ha tutto l’interesse ad accelerare questo questo serviranno anni, eh, per la realizzazione, però se se mai parti, mai arrivi”.
Pensa che oggi al vertice di Istanbul ci possa essere un chiarimento fra fra la presidente Meloni e il presidente Trump, so che lei non vuole commentare i messaggi
“Non sono in grado di fare pronostici, però ci sono partite di tale rilievo a livello geopolitico internazionale che conto non ci sia nessuno spazio per polemiche o litigi, sicuramente non da parte italiana”.