“Ciò che è avvenuto ieri in Aula durante il voto sulle risoluzioni di politica estera e difesa è la prova di quello che sosteniamo da tempo: il cosiddetto ‘Campo Largo’ è un’entità che esiste solo sulla carta o, meglio, solo nel momento di dire ‘no’ alle proposte del Governo Meloni. Da una parte Pd e Movimento 5 Stelle che si rincorrono su posizioni massimaliste, dall’altra il Terzo Polo che cerca una via autonoma, arrivando a spaccare persino il gruppo parlamentare dem, con firme che passano da uno schieramento all’altro”. Così in una nota il Vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Stefano Maullu.
Unico collante pregiudizio contro maggioranza
“È paradossale osservare come queste forze politiche, che pretenderebbero di offrire un’alternativa di governo, non siano in grado di ritrovarsi unite su una sola risoluzione. L’unico collante di questa strana alleanza rimane il pregiudizio ideologico contro la maggioranza. Uniti nel distruggere, ma drammaticamente divisi nel costruire. In questo quadro colpisce anche il tono assunto da alcune componenti dell’opposizione su temi internazionali: un linguaggio sempre più segnato da accenti antioccidentali, da posizioni che talvolta scivolano in una retorica antiebraica e da un terzomondismo ideologico che appare completamente fuori dalla realtà e dalla storia”.
Centrodestra unito su attuazione programma
“Mentre il centrodestra prosegue compatto nell’attuazione del programma scelto dagli italiani, le opposizioni offrono lo spettacolo di un tutti contro tutti che non fa bene alle istituzioni né al prestigio internazionale dell’Italia, specialmente su dossier delicati come il sostegno all’Ucraina e la costruzione di una difesa europea credibile”.