“Chi la paga la folle guerra scatenata da Trump e Netanyahu contro l’Iran?
A pagarla siamo noi, tutti noi. E invece ad arricchirsi su quella folle ed illegale guerra sono le grandi multinazionali dell’energia, soprattutto americane ma anche italiane. Non so se ieri avete seguito il dibattito in Parlamento sulla guerra, ma Meloni non ha detto una parola sul disastro economico provocato dal suo amico Donald”. Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs in un video sui social in cui risponde all’appello della presidente del consiglio.
Tassare gli extraprofitti di chi si arricchisce sulla guerra
“Gli italiani invece – prosegue l’esponente rossoverde – se ne sono accorti benissimo, per esempio al distributore dei carburanti dove il gasolio in alcuni casi ha già superato la soglia di 2,60 € al litro. Ma attenzione però perché quando sale il prezzo del petrolio in modo così vertiginoso, poi sale tutto, salgono le bollette, sale il costo dei trasporti, sale il costo dei generi alimentari. Solo nel 2026 le imprese italiane per il caro energia potrebbero pagare più di 10 miliardi aggiuntivi.
Sono mesi che noi lanciamo l’allarme che, ripetiamo, Giorgia Meloni sta mettendo l’Italia nelle mani del suo amico Trump: si è impegnata a comprare il gas liquido che costa tantissimo, a comprare armi su armi per miliardi e miliardi, tutto nell’interesse Usa.
Altro che interesse nazionale, altro che patriottismo. Lei si è irritata oggi, però le conseguenze le vedete, le vediamo tutti. Ma su questo la Presidente del Consiglio non ha alcuna risposta, se non difendere sempre il suo amico d’oltreoceano.
Eppure qualcosa potrebbe dire e potrebbe fare, per esempio, Meloni potrebbe dire al suo amico – conclude Fratoianni – che non è d’accordo e condanna questa guerra illegale. E poi potrebbe tassare gli extraprofitti di chi si arricchisce sulla guerra, enormi quantità di denaro che potrebbero e dovrebbero essere restituite agli italiani nell’interesse della collettività”.